Mantovani, tracce di sangue in auto indagato

Localizzate su alcune parti della vettura di Marco Zacca, uno dei due accusati per la morte della 37enne, trovata abbandonata alla centrale di Villanuova.

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(red.) Emergono altre novità dalle indagini in corso sulla morte di Jessica Mantovani, la 37enne trovata senza vita lo scorso giugno tra le grate della centrale idroelettrica a Villanuova sul Clisi, in Valsabbia, nel bresciano. L’ultimo elemento riguarda tracce di sangue trovate a bordo dell’auto in uso a uno dei due indagati. Cioé al 23enne Marco Zacca. Ora toccherà ai laboratori dei carabinieri del Ris di Parma capire se quel sangue sia di Jessica Mantovani. Al momento resta aperta un’inchiesta da parte della procura di Brescia e che ha già portato a iscrivere nel registro degli indagati, oltre a Zacca, anche il 50enne Giancarlo Bresciani con cui la donna aveva trascorso l’ultima sera prima di essere trovata morta.

Ora si attendono gli esami sulle tracce ematiche trovate nel baule della Fiat Panda e anche su altre parti del veicolo, con la sensazione, tutta da verificare, che il corpo della donna possa essere stato caricato nel bagagliaio prima di essere abbandonato. A questo si aggiunge il fatto che i lividi trovati sul cadavere, secondo l’autopsia, sarebbero compatibili con delle violenze che la 37enne avrebbe subito. E in più c’è una traccia di sangue trovata su un pezzo di divano nell’abitazione di Bresciani e che dovrà essere valutata.

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