Jessica Mantovani, sangue sul divano. Indagato nei guai

Si aggrava la posizione di Gianluca Bresciani, l'ultimo ad aver visto in vita la donna prima che fosse trovata morta nella centrale idroelettrica di Gavardo.

(red.) Giancarlo Bresciani, il 51enne unico indagato per la morte di Jessica Mantovani, il cui corpo senza vita era stato trovato lo scorso giugno tra le griglie della centrale idroelettrica di Gavardo, in Valsabbia, vede peggiorare la propria posizione. Infatti, dagli ultimi elementi è emerso che sul divano nella casa dell’uomo c’erano alcune macchie di sangue. E a questo punto si rafforza la pista dell’omicidio rispetto a quella del gesto estremo che si temeva avesse commesso la donna. A 37 anni, aveva problemi di droga e la sua condizione aveva fatto ritenere all’inizio in un suicidio. Ma in seguito l’autopsia e gli accertamenti medico legali avevano appurato che si fosse trattato di un delitto dopo aver notato un colpo alla testa della vittima.

E infatti da quel momento Gianluca Bresciani, l’ultimo che ha visto la donna in vita, è indagato. Quella sera della scomparsa la 37enne di Villanuova sul Clisi, in casa dell’uomo a Prevalle, aveva chiesto al padre di venire a prenderla. E in seguito quando era stato il padre a telefonare, il padrone di casa gli aveva detto che la donna era uscita. Gli esami della Scientifica dei carabinieri e dei Ris hanno portato a scoprire le macchie sul divano e che ora saranno comparate con altri materiali in possesso degli inquirenti.

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