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Offende magistrati, Sgarbi rischia processo a Brescia

Durante "Non è l'arena" di Giletti in tv, il critico d'arte aveva attaccato due magistrati che avevano aperto un'inchiesta sul Ruby ter. Chiuse le indagini.

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(red.) La procura di Brescia chiama e il destinatario è il popolare critico d’arte e personaggio televisivo Vittorio Sgarbi. Nelle ore precedenti a sabato 31 agosto l’opinionista che spesso si distingue per i suoi atteggiamenti fuori dalle righe ha ricevuto un avviso di conclusione delle indagini preliminari a suo carico con l’accusa di diffamazione aggravata. Sgarbi, che è anche sindaco di Sutri, in provincia di Viterbo, è accusato di quanto ha detto lo scorso 24 marzo durante una puntata del programma in tv “Non è l’Arena” di Massimo Giletti.

Aveva attaccato due sostituti procuratori di Milano che avevano indagato sulla vicenda “Ruby ter” portando Silvio Berlusconi a processo per corruzione in atti giudiziari. Sgarbi aveva contestato i due magistrati e di conseguenza la procura di Brescia che ha questa competenza sui colleghi meneghini ha avviato e chiuso l’indagine per la reputazione dei due sostituti procuratori che il critico ferrarese avrebbe danneggiato con continue offese in tv. A questo punto il popolare critico potrebbe decidere di farsi sentire o di depositare una memoria. Poi la scelta del rinvio a processo o dell’archiviazione.

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