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Sesso e karate, verso il processo per altri due

Genitori mantovani di alcune allieve iscritte ai corsi del maestro Carmelo Cipriano, devono rispondere di atti sessuali con minori. In primavera il rito.

(red.) Nelle ore precedenti a giovedì 3 gennaio il sostituto procuratore di Brescia Ambrogio Cassiani ha notificato la chiusura delle indagini a carico di due adulti mantovani per aver partecipato ai rapporti sessuali con alcune allieve del maestro di karate Carmelo Cipriano. I due, un 50enne e un 44enne, genitori di alcune iscritte ai corsi della scuola bresciana di Lonato del Garda, si erano già sentiti annullare la richiesta di assoluzione della procura per violenza sessuale di gruppo. Era, infatti, lo scorso dicembre quando il giudice aveva chiesto all’accusa di riformulare il capo di accusa.

Non più, quindi, violenza sessuale di gruppo, ma atti sessuali con minori. Per questo stesso motivo e per altri reati anche il maestro di karate era già stato condannato in primo e secondo grado a 9 anni e due mesi di reclusione. Arrivata la notifica, ora i due accusati hanno venti giorni di tempo per presentare una memoria scritta o farsi interrogare dal pm. Nel frattempo potrebbe scattare la richiesta di rinvio a giudizio in vista del processo che sarà celebrato in primavera. Attualmente resta ancora irreperibile, invece, un 32enne venezuelano che avrebbe partecipato allo stesso tipo di incontri hot.

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