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Bozzoli, no proroga indagini per inchiesta 2014

Il giudice ha respinto la richiesta dell'accusa per l'attività finanziaria della fonderia di Marcheno che era finita sotto i riflettori delle Fiamme Gialle.

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(red.) Niente proroga delle indagini per l’inchiesta finanziaria sulla fonderia Bozzoli di Marcheno, nel bresciano, che era finita nel mirino degli inquirenti dal 2014 dal punto di vista economico. Infatti, il datore di lavoro misteriosamente scomparso Mario Bozzoli e il fratello Adelio si erano visti puntare addosso i riflettori della Guardia di Finanza. A distanza di quattro anni quell’inchiesta era stata ripresa dal pubblico ministero Mauro Leo Tenaglia che aveva chiesto di allungare i tempi concessi per le indagini.

Ma l’avvocato Luigi Frattini si era opposto e ora anche il giudice delle indagini preliminari Cesare Bonamartini non ha dato l’assenso. Quell’inchiesta, quindi, è stata archiviata. E avviene in un periodo storico particolare visto che la procura generale, che ha avocato l’indagine sulla scomparsa dell’imprenditore e sulla morte dell’operaio Giuseppe Ghirardini, considera la pista finanziaria quella più plausibile per ricostruire il giallo dell’ottobre del 2015. Al momento restano quattro gli indagati per omicidio volontario e distruzione di cadavere.

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