Affitti di lusso per malghe camune, indaga la procura

I carabinieri forestali sono stati mandati ai Comuni di Cimbergo e Paspardo per acquisire documenti. Tutto partito dalla segnalazione di un allevatore.

(red.) Dai 300 agli 8 mila euro all’anno. E’ l’impennata della cifra degli affitti per alcune malghe presenti tra Cimbergo e Paspardo, in Valcamonica, nel bresciano. Ma è una situazione particolare e sospetta, tanto che la procura di Brescia ha deciso di inviare i carabinieri forestali. Di questo ne dà notizia il Giornale di Brescia parlando di come le forze dell’ordine abbiano deciso di acquisire documenti dai municipi dei paesi coinvolti e trovando la disponibilità e collaborazione da parte degli amministratori locali.

Si fa riferimento al modo in cui sarebbero state assegnate le malghe Frisozzo al lago d’Arno, Marmor e Zumella di Paspardo. E tutto sarebbe partito da una segnalazione di un allevatore che aveva partecipato a una gara per un rustico, ma senza ottenere buoni risultati. Accade che siano i Comuni a mettere a gara i vari alpeggi quando giungono a scadenza naturale, ma spesso i prezzi sono bassi perché gli interessati sarebbero pochi. Tuttavia, da qualche tempo sembra che qualche imprenditore della Bassa bresciana e della bergamasca si sia interessato proponendo cifre faraoniche per l’affitto e quindi vincendo le gare a mani basse. Ma ora di tutto questo se ne sta occupando la procura di Brescia.

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