Brescia, donne e libertà: alla Cascina Parco Gallo si parla di autonomia

Sabato 19 settembre un incontro promosso dall’Associazione Lingua Madre. Istituzioni, forze dell’ordine e realtà sociali a confronto su prevenzione, lavoro e inclusione.

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Brescia. Non solo prevenzione della violenza, ma soprattutto strumenti per aiutare le donne a riconoscere le proprie possibilità, conquistare autonomia e costruire il proprio futuro. È questo il filo conduttore del secondo appuntamento del ciclo dedicato alla legalità promosso dall’Associazione Lingua Madre Brescia, con il patrocinio del Comune e della questura di Brescia.
L’incontro, dal titolo “Voce, Scelta, Libertà. Il futuro è nostro”, è in programma sabato 19 settembre alle 18.30 alla Cascina Parco Gallo, in via Corfù 100.

Una serata pensata come momento di confronto aperto alla città, con l’obiettivo di affrontare il tema della violenza sulle donne andando oltre la denuncia e l’emergenza, per concentrarsi su consapevolezza, indipendenza economica, lavoro, ascolto e reti territoriali.
A moderare la tavola rotonda sarà la giornalista Laura Di Palma. Al confronto prenderanno parte Francesca Pollonara, ispettore della Polizia di Stato, Valentina Gastaldi, componente della Commissione Pari Opportunità del Comune di Brescia, Angelo Maiolo, presidente della Cooperativa Alborea, e Daniela Beltrami, sarta della Sartoria Daga n tai della Cooperativa Il Mosaico.
La serata sarà arricchita anche dalla testimonianza di Fatima Zahra, chiamata a portare la propria esperienza sul percorso di autonomia, consapevolezza e costruzione di nuove prospettive.
Ad aprire l’appuntamento saranno Kawsamuzzaman Mohammed, presidente dell’Associazione Lingua Madre Brescia, ed Enrico Pinzone, vicedirigente dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Brescia.
Al centro dell’incontro ci saranno la capacità di riconoscere i segnali della violenza, la prevenzione, le storie di riscatto e le opportunità di lavoro, ma anche l’importanza delle relazioni sane e delle reti di sostegno.
L’obiettivo è quello di riflettere su come una comunità possa intercettare le situazioni di fragilità e impedire che le donne si trovino ad affrontare da sole momenti di difficoltà.
Un percorso che coinvolge non soltanto istituzioni e operatori, ma anche giovani, genitori, insegnanti, educatori, associazioni e cittadini. Perché, nella prospettiva proposta dall’Associazione Lingua Madre, il contrasto alla violenza passa anche dalla capacità di costruire quotidianamente una cultura del rispetto, dell’inclusione e della partecipazione.
L’appuntamento è gratuito e aperto a tutti.

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