Felice Maniero resta in carcere. Richiesta respinta
L'ex boss della Mala del Brenta, dietro le sbarre a Voghera, chiedeva una misura meno afflittiva. Ma per il giudice c'è il rischio che possa essere recidivo.
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(red.) Niente domiciliari o misura cautelare meno afflittiva nei confronti di Felice Maniero. Nelle ore intorno a lunedì 18 novembre il tribunale del Riesame di Brescia ha rigettato la richiesta presentata dal legale dell’ex boss della Mala del Brenta, finito in carcere (ora a Voghera) lo scorso 18 ottobre per i maltrattamenti sulla compagna.
Tra l’altro, la stessa donna lo scorso maggio aveva chiesto e ottenuto di essere trasferita in una comunità protetta e lontano dal marito violento. I giudici hanno deciso di respingere l’istanza di Maniero perché sarebbe ancora a rischio di agire di nuovo con violenze e minacce. Il legale dell’ex boss, interpellato da alcune fonti di stampa, ha annunciato nuove richieste per rendere meno pesante la detenzione del proprio assistito.




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