Quantcast

Macogna, “nessuna proposta avuta da Drr”

Lo dicono i sindaci di quattro paesi coinvolti dalla discarica. Valutano altri approfondimenti prima di presentare ricorso al Consiglio di Stato.

Più informazioni su

Sindaci Macogna(red.) “Ad oggi non abbiamo ancora ricevuto alcuna proposta da parte della Drr e quello che sappiamo lo abbiamo appreso dai giornali”. Così i sindaci di Travagliato, Berlingo, Cazzago San Martino e Rovato Renato Pasinetti, Cristina Bellini, Antonio Mossini e Tiziano Belotti commentano la situazione che si è creata per la cava Macogna, nel bresciano. I quattro primi cittadini si sono riuniti per la prima volta nei giorni precedenti al 29 aprile per decidere quali strade seguire. L’incontro è successivo alla sentenza del Tar di Brescia che ha dato ragione all’azienda proprietaria del sito e destinato, come da autorizzazione della Provincia, a ospitare rifiuti inerti. Da parte sua la stessa Drr parla di un percorso formato da varie tappe per avvicinarsi alle posizioni dei Comuni. Progetto di cui, però, i diretti interessati dicono di non esserne a conoscenza.
“L’unico che avevamo lanciato nel 2010 è quello di allestire un parco, ma la Provincia non l’ha ancora riconosciuto” sottolineano. Dal punto di vista giudiziario devono ancora decidere se presentare ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar, ma intanto la Drr può tornare a smaltire una parte dei rifiuti. La cava non è stata ancora interamente aperta perché è sotto sequestro dopo la scoperta di alcuni elementi chimici in concentrazioni oltre i limiti di legge. Quindi i conferimenti da parte dei camion devono ancora aspettare. Intanto, nella battaglia si inserisce anche la sezione Legambiente Franciacorta che propone un confronto ai sindaci e ai cittadini per ridare un nuovo volto all’area.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.