Discariche Brescia, “risultati scioccanti”

Lo ha annunciato il pg Dell'Osso sabato 5 dicembre in un convegno al PalaBanco. Indagini avanti da più di un anno sui rifiuti speciali pericolosi.

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berzo demo ex selca rifiuti(red.) Sul fronte delle indagini in tema di rifiuti pericolosi e discariche illegali nel bresciano, sono annunciati sviluppi clamorosi. La voce è quella del procuratore generale Pier Luigi Maria Dell’Osso che sabato 5 dicembre ha partecipato al convegno “Ambiente, salute, legalità” organizzato dal Coordinamento comitati Ambientalisti al PalaBanco di Brescia. Tra i relatori c’erano magistrati, medici e tecnici dell’Arpa e sarebbe emersa la sensazione che la nostra provincia sia realmente una sorta di “terra dei fuochi” come spesso si definisce. Il pg Dell’Osso ha detto che da più di un anno si stanno svolgendo indagini sulle discariche illegali, anticipando risultati non di poco conto. Nella rosa dei casi principali, ha estratto quello della Selca di Berzo Demo che ha ricevuto i rifiuti tossici dall’Australia per essere smaltiti, ma l’azienda camuna è poi fallita. Lasciando sul posto l’intero carico per il quale si prevede la bonifica.
Le indagini, come ha sottolineato lo stesso procuratore generale, sono state spinte dalla volontà di ricostruire il percorso delle scorie che dall’estero raggiungono Brescia. Non a caso, ha voluto allestire un pool di tre magistrati esperti per valutare tutti gli episodi di inquinamento nelle discariche e valutare eventuali reati. Dai lavori è anche emerso come solo il 15% dei rifiuti sia di tipo urbano e quindi riconducibile agli enti locali e tracciabili. Al contrario, il resto sarebbero speciali e pericolosi e lasciati liberi di circolare e quindi di essere smaltiti, anche in modo illegale. Una soluzione, secondo gli addetti ai lavori, sarebbe quella di riconoscere compiti di polizia giudiziaria all’Arpa. Non solo, quindi, prelievi di campioni da analizzare e portare all’attenzione della procura, ma interventi con cui, su disposizione, sanzionare chi commette questi atti.

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