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Bosco Stella e Castella, niente discariche

Secondo il Corriere, giovedì 24 settembre l'Asl darà un altro parere negativo sulle due cave e la Regione dovrebbe annullare i due progetti.

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pirellone_regione_lombardia(red.) Giovedì 24 settembre i tecnici dell’Asl di Brescia saranno alla Conferenza dei servizi in Regione Lombardia a Milano sulla vicenda delle discariche bresciane Bosco Stella e Castella, previste rispettivamente a Castegnato e Rezzato. Cave che dovrebbero ospitare 4 milioni di tonnellate di rifiuti non pericolosi. Secondo quanto riporta il Corriere della Sera, gli inviati dell’Asl daranno il secondo parere negativo e il Pirellone potrebbe quindi bloccare i progetti. A far dire di no alle due cave che A2a e Garda Uno vogliono rendere discariche c’è il rischio di compromettere le falde acquifere e la vicinanza alle case. Tra l’altro l’ennesimo parere negativo dell’azienda sanitaria locale che si occupa di vigilare la salute di tutti metterebbe la parola fine alle due cave. Per quanto riguarda la Bosco Stella a Castegnato, dal 2006 si parla della volontà di A2a e Aprica di portare qui i rifiuti non pericolosi, perché non adatti all’inceneritore di Brescia.
Castegnato, Ospitaletto, Paderno e Passirano, comuni coinvolti dalla possibile discarica, hanno dato il loro parere negativo con l’Arpa, oltre alle proteste dei cittadini e comitati ambientalisti. In più, c’è anche l’indice di “pressione” della Regione che vieta l’apertura di nuove discariche dove si è superato il limite. A Rezzato, invece, dal 2011 si parla della cava Castella per 2 milioni di rifiuti speciali. Ma a poca distanza ci sono altre due cave dove sono stoccate scorie radioattive e un bitumificio. Su questo progetto anche il Comune di Brescia e la Regione avevano dato parere negativo. Stando a quanto riporta il Corriere, “cancellate” Bosco Stella e Castella, restano le domande per tre discariche a Montichiari tra Padana Green, l’allargamento di Edilquattro e Ambiente e infine Cerca a Travagliato e Gedit a Calcinato.

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