Quantcast

Brescia, 259 strutture per fare sport

Il sindaco Emilio Del Bono ha presentato il censimento. Entro il 2018 anche pista di atletica e altri interventi. Eib vicino e stadio lontano.

Rigamonti(red.) Brescia conta 259 strutture sportive, di cui 92 sono proprietà di palazzo Loggia, 39 in carico alla Provincia, 55 delle parrocchie e 73 dei privati. Sono i dati riportati nel censimento realizzato per cinque mesi dagli uffici della Loggia per uno strumento che, come ha detto il sindaco Emilio Del Bono, mancava da venticinque anni. Un report che sarà anche pubblicato sul sito internet comunale e inviato alle associazioni su caratteristiche tecniche e quali sport vengono praticati. Entrando nel dettaglio, gli impianti a carico della Loggia e gestiti soprattutto dal San Filippo danno spazio soprattutto a ginnastica, arti marziali, pallamano, pallavolo, basket e calcio. Discipline che si trovano anche nelle altre strutture, salvo quelle private che puntano in particolare su ginnastica e fitness.
I dati, stando a quanto detto dal primo cittadino, dicono come la metà delle strutture sia in condizioni ottimali. La relazione sarà anche pubblicata sul portale della Regione Lombardia e verrà usata per pianificare le scelte urbanistiche, ma anche eseguire aggiornamenti e verificare costi, che si aggirano intorno ai 500 mila euro all’anno. Non sono riportati, invece, il nuovo centro polivalente di via Collebeato di cui sono stati aperti i lavori e i campo da rugby Menta e Invernici. La presentazione del piano ha dato anche l’occasione per parlare di altre due strutture sportive, le più importanti per Brescia.
Da una parte il palazzetto di Eib e dall’altra lo stadio. A questi si aggiunge la pista di atletica di Sanpolino con l’opzione per una seconda che potrebbero essere pronte entro il 2018, ultimo anno di legislatura e vari interventi sui campi da rugby tra gradinate e club house per la Junior Brescia. Infine, il bocciodromo di Mompiano che ha bisogno di essere riscaldato. Sulla questione dell’Eib, il primo cittadino ha sottolineato che dopo settembre, se non ci saranno problemi giudiziari e ricorsi, sarà avviata la convenzione per i lavori. Sul Rigamonti, invece, è stato previsto un bando per concedere i diritti di superficie. Una soluzione che al Brescia Calcio potrebbe andare bene.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.