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Cava Macogna, “rifiuti non regolari”

Resi noti i risultati dell'Arpa. Un parametro è fuori norma, ma i test dei cittadini parlavano di tre elementi inquinanti. Continuano i presidi.

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Macogna(red.) Nei rifiuti che la Drr di San Polo sta stoccando nella cava Macogna, nel bresciano, c’è un parametro non regolare. Lo dicono i risultati dei test condotti dall’Arpa sui campioni prelevati l’8 luglio e di cui ne dà notizia Bresciaoggi. Ma gli attivisti che da tempo presidiano l’ingresso della discarica hanno chiesto all’agenzia regionale per la protezione dell’ambiente di compiere altre verifiche. Di fatto l’ente dà ragione ai comitati, ma le analisi private realizzate da un laboratorio di Castel Mella avevano stabilito che bario e molibdeno fossero in concentrazioni oltre il limite. L’istituzione regionale è finita nel mirino dei cittadini anche per i tempi con cui ha compiuto i test.
Quelli disposti dai cittadini sono stati analizzati in venti giorni, quelli da parte dell’Arpa nel triplo del tempo. Sulla vicenda il prefetto di Brescia Valerio Valenti ha sentito lo stesso ente per aver aggiornamenti, visto che sulla zona ci sono problemi di ordine pubblico. Non a caso, il rappresentante del Governo aveva convocato il sindaco di Berlingo Cristina Bellini sul fatto che i cittadini davanti all’ingresso della cava si mettano a protestare o vietare ogni volta l’ingresso dei mezzi pesanti. Il 10 agosto alcuni camion che trasportavano pezzi di un cimitero milanese erano stati bloccati e un autotrasportatore era stato fermato nei primi giorni di settembre e fatto passare dai carabinieri.
I presidi continuano a essere alimentati proprio dopo aver saputo i risultati delle analisi condotte sui rifiuti dal laboratorio privato, mentre un tecnico incaricato del Tar sta studiando la zona. Nel 2016, infatti, è attesa la sentenza della giustizia amministrativa sulla cava autorizzata dalla Provincia di Brescia. Un altro punto della questione è la presenza di diciannove pozzi privati che rischiano di essere contaminati, ma non presenti nel documento sul rischio presentato insieme alla valutazione ambientale. Una mancanza che rischia di annullare le autorizzazioni.

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