Siccità, “acqua solo per igiene e cucina”

E' la disposizione adottata da venti Comuni nel bresciano per il grande caldo che mette a rischio le fonti. Multe fino a 500 euro per chi non rispetta.

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acquarubinetto(red.) Monticelli Brusati, Paderno Franciacorta, Sulzano, Pisogne, Zone, Travagliato, Paratico, Polaveno, Villanuova sul Clisi, Soprazocco di Gavardo, Brione, Treviso Bresciano, Anfo, Gardone Riviera, Toscolano, Tremosine, Desenzano e Gargnano. Sono tutti i comuni bresciani, dal Sebino al Garda alla Valsabbia, dove sono state introdotte le ordinanze per non consumare troppa acqua e per gli usi non indispensabili. L’elenco è riportato dal dorso bresciano del Corriere della Sera che cita come chi viene beccato a riempire piscine, dare acqua agli orti e giardini dalle 7 alle 22 può rischiare fino a 500 euro di multa.
Questo, perché sono i paesi a più alto rischio di siccità per colpa del caldo di questi giorni. Gli stessi Comuni precisano che non ci sono problemi di acquedotto e nessuno rimarrà senza acqua, ma è meglio usarla per bere, cucinare e lavarsi piuttosto che altro. Perché i serbatoi da cui arriva l’acqua fanno più fatica a riempirsi in questo periodo di grandi consumi. La situazione si presenta anche per quei paesi che vengono approvvigionati dai fiumi e che sono in un periodo di secca. Le disposizioni precauzionali ai Comuni sono giunte da Aob2, A2a e Garda Uno per i rispettivi territori.

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