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Il Parma è fallito: buco da 218 milioni

Nominati due curatori fallimentari. il tribunale ha diposto "l'esercizio provvisorio dell'impresa al fine di evitare un danno grave alle ragioni del ceto creditorio".

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Tifosi-Parma(red.) Il Parma Calcio è ufficialmente falito. E’ stata depositata dal giudice Pietro Rogato la sentenza di fallimento del club emiliano. Nominati due curatori fallimentari: i commercialisti parmensi Angelo Anedda ed Alberto Guoiotto.
L’altro giorno era stato arrestato il presidente del club, Giampietro Manenti, accusato di tentato reimpiego di proventi illeciti. Manenti è subentrato all’imprenditore bresciano Tommaso Ghirardi al vertice della società emiliana. Ghirardi, dal canto suo, è indagato per bancarotta fraudolenta. L’imprenditore brianzolo aveva tentato, lo scorso anno, senza riuscirvi, l’acquisizione del Brescia calcio.
Nella sentenza si leggono le cifre della crisi economica del Parma: oltre 218 milioni di euro di debiti complessivi, 74 milioni di euro di debito sportivo, di cui oltre 63 milioni nei confronti dei calciatori tesserati.
Il testo della sentenza ricorda la decisione della Lega Calcio del 6 marzo scorso di erogare fino a 5 milioni di euro per consentire al Parma di portare a termine la stagione. E il tribunale di Parma ha diposto “l’esercizio provvisorio dell’impresa al fine di evitare un danno grave alle ragioni del ceto creditorio”. Compito dei curatori sarà anche quello di verificare se ci siano le condizioni per la squadra ducale per proseguire e concludere il campionato.

 

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