Quantcast

Terrorismo, soggetti ‘a rischio’ nel bresciano

Si tratta di persone che gravitano negli ambienti dell'estremismo islamico, monitorati dall'intelligence e che si formano e "muovono" sul web.

terrorismo addestramento(red.) Anche a Brescia monitorate decine di soggetti  “a rischio” terrorismo. Si tratterebbe di  italiani convertiti, predicatori, migranti di seconda generazione, spesso giovanissimi, e reduci delle guerre dei Balcani o dell’Afghanistan tornati nel nostro paese negli anni scorsi e che potrebbero ripartire per i fronti di guerra.
Persone presenti in Italia e vicini alle posizioni più radicali dell’estremismo islamico, considerati da antiterrorismo e 007 ‘a rischio’ e dunque costantemente monitorati dai nostri apparati di sicurezza. Né da parte di questi soggetti, né dalle informative che provengono dall’estero, ribadiscono fonti qualificate, arrivano però segnali concreti di progettualità in corso o elementi che possano far ritenere in atto la pianificazione di una azione sul nostro territorio.
La stragrande maggioranza dei soggetti indicati in questa sorta di lista si sarebbe formata sul web, attingendo alla propaganda dei siti e dei forum jihadisti presenti in rete.
Un esempio è rappresentato dal 21enne Anas El Abboubi, studente di Vobarno, in Vallesabbia, che venne arrestato (e poi scarcerato dal Riesame) con l’acussa di  addestramento terroristico. Il giovane, dopo il rilascio, dai social network aveva continuato a postare frasi che inneggiavano alla Jihad. Dallo scorso gennaio, però, il ragazzo sembra essere scomparso nel nulla. Il suo profilo è stato cancellato da Facebook e il padre, nei mesi scorsi, aveva detto che si trovava in Siria.
Fanno eccezione i reduci delle guerre di una quindicina di anni fa, che hanno una formazione non solo ideologica ma anche militare di un certo spessore.
L’elenco dei soggetti più a rischio, e di quegli ambienti dove è più radicato l’estremismo – alcune realtà presenti soprattutto a Milano, Bergamo e Brescia, in Piemonte e Veneto, in Toscana e in Emilia Romagna, a Roma e Napoli – è fluido e viene costantemente aggiornato in base alle informazioni raccolte con le indagini sul territorio, il monitoraggio della rete, le informative provenienti dai servizi alleati e lo scambio di informazioni con le forze di polizia degli altri paesi.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.