Nuova Aler fra Brescia, Cremona e Mantova

La nuova super azienda ha un patrimonio di oltre 21.000 alloggi e permetterà un risparmio di 900.000 euro grazie all'azzeramento dei Cda.

nuova alers.s.) La nuova Aler, che riunisce in una sola le aziende di Brescia, Cremona e Mantova, è ufficialmente nata il 26 novembre. La fusione sarà ufficialmente operativa dal prossimo 1 gennaio, ma il rogito davanti al notaio è già avvenuto e, di fatto, il bresciano Ettore Isacchini è già presidente della nuova super azienda che avrà la sua sede primaria in viale Europa 68.
Ora la nuova Aler può contare su un patrimonio di oltre 21.000 alloggi, 14.800 dei quali di proprietà (7.100 da Brescia, 4.000 da Cremona e 3.500 da Mantova) e 6.500 in gestione (3.900 Brescia, 1.7000 Cremona e 900 Mantova). “Siamo stati i primi in Lombardia ad adempiere alla legge regionale che ha riformato la governance delle Aler – afferma Isacchini -, è stata un’operazione complessa perché ha comportato una verifica complessiva di tutti gli alloggi e anche delle situazioni catastali, ma finalmente oggi abbiamo firmato il rogito. L’iniziativa della Regione aveva lo scopo di creare aziende con dimensioni ottimali, né troppo grandi né troppo piccole, ma anche arrivare ad un risparmio sulla spesa pubblica che potesse essere speso per migliorare gli immobili e rendere agibili alcuni appartamenti che oggi non sono affittabili”.
Alla presentazione della nuova azienda è intervenuta anche l’assessore regionale alla Casa Paola Bulbarelli: “Questa è una giornata molto importante, si tratta di 3 fra le Aler più virtuose della nostra regione che si mettono insieme per lavorare ancora meglio. Grazie all’azzeramento dei consigli di amministrazione, che ho sempre ritenuto un mero retaggio politico inutile e costoso, risparmieremo 3 milioni di euro all’anno in Lombardia, quasi 900mila solo in queste 3 province”. Già per il 2014, solo per la nuova azienda, sono stati stanziati 2,5 milioni di euro per il recupero degli alloggi sfitti che in tutto sono 218 fra Aler e Comuni (87 a Mantova, 43 a Brescia e 88 a Cremona). “Entro dicembre – annuncia ancora l’assessore – metteremo mano alla seconda parte della legge 27 per lavorare sulle assegnazioni, sui requisiti di accesso e sui canoni”.
Intanto Isacchini annuncia che Aler e Comune di Brescia hanno raggiunto l’accordo per il rinnovo della convenzione per la gestione degli alloggi di proprietà comunale per i prossimi 5 anni. Mancano ancora le delibere da entrambe le parti ma il rinnovo è ormai assodato. Oggi le persone in attesa di essere alloggiate in una casa di edilizia residenziale pubblica sono 2.500 per il solo Comune di Brescia. E a differenza di quanto sta accadendo a Roma e Milano, l’abusivismo non è presente nella nostra provincia. “Abbiamo registrato un solo tentativo in questo senso – conferma la dirigente generale di Brescia Mina Bozzoni – ma siamo intervenuti per tempo. Per fortuna siamo ben supportati dalla Polizia Locale che compie un grande lavoro di lotta all’abusivismo”.

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