Osservatorio TU: “Meno rifiuti dal 2011”

Presentati i dati di conferimento dell'immondizia nel termoutilizzatore di Brescia. Presto anche i numeri delle emissioni in aria.

tacconi fondra(d.s.) Meno numeri e dati poco comprensibili, più spazio alle tabelle e ad un metodo più accessibile a tutti i cittadini di presentare gli elaborati dell’Osservatorio sul Termoutilizzatore di Brescia, volto a una sempre maggiore trasparenza su una tematica, quella legata all’inquinamento, che interessa da vicino tutti i bresciani, in particolare dopo l’articolo 35 dello SbloccaItalia che tanto ha fatto discutere.
A presentare i risultati dell’analisi messa in campo dall’Osservatorio, è stato l’assessore all’Ambiente del comune di Brescia, Gianluigi Fondra, accompagnato da Massimo Tacconi, consigliere comunale della Lega Nord, a testimonianza di una posizione comune tra maggioranza e minoranza, almeno per quello che concerne la presentazione dei dati alla cittadinanza. “Oggi presentiamo solo i dati di conferimento, non quelli delle emissioni, che sono ancora in elaborazione e saranno pronti tra una settimana circa”, ha spiegato Fondra, ben conscio che gli elaborati più importanti sono proprio quelli relativi alle emissioni, a vista anche di quei tre incidenti che possono essere stati causa di picchi che devono essere presi in analisi.
“Stiamo impiegando di più ad analizzare i dati, proprio per comprendere meglio l’incidenza di questi picchi in relazione agli incidenti avvenuti”, ha proseguito l’assessore, prima di spiegare le motivazioni che hanno spinto a presentare i dati in questa nuova forma, sicuramente più “easy” ma che permette a chi, invece, è competente di entrare meno nel dettaglio. “Abbiamo puntato sulla trasparenza e sulla semplificazione per rendere i dati accessibili a chiunque, se qualcuno avesse bisogno di altri dati sono, comunque, disponibili su richiesta”, ha concluso Fondra prima di lasciare la parola al consigliere Tacconi. “Nel dare vita a queste elaborazioni ci siamo mossi lungo tre direttive: ossia produrre velocemente dati facilmente consultabili, presentare in maniera accurata i conferimenti e, infine, porre un occhio di attenzione ai rifiuti speciali e alla loro provenienza”.
Prendendo in analisi di dati, che tengono conto dei conferimenti degli anni 2011, 2012, 2013 e sono stati messi a disposizione in maniera trasparente da A2A, si nota un calo costante dei conferimenti passati dalle 795.631 tonnellate del primo anno, alle 736.184 di quello successivo, sino ai 728.206 tonnellate del 2013. Osservando le tabelle si nota, inoltre, un aumento dei rifiuti speciali relativi ad attività commerciali e produttive (11%), che sommati con gli altri rifiuti speciali (46%), superano i rifiuti solidi urbani ed ingombranti. Se per quanto riguarda i rsu, che non possono provenire da fuori regione, si può dire che i conferimenti maggiori riguardano il bacino provinciale, per quanto riguarda i  conferimenti dei rifiuti speciali e quelli derivanti da attività nei tre anni presi in analisi quelli provenenti dai territori regionali che, inizialmente erano molto inferiori a quelli provinciali, ora li hanno superati.
Questi rifiuti arrivano un po’ da tutta Italia, in particolare dalle province di Mantova, oltre 50.000 tonnellate, Roma 34.455 tonnellate, Chieti 22.681 tonnellate e Monza Brianza 22450 tonnellate.

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