Brescia calcio, altro tavolo per il salvataggio

Sabato 22 novembre contestazioni al sindaco e all'amministratore. Del Bono organizza nuovo tavolo con Ubi banca e Bonometti (Aib).

calcio brescia slide(red.) Chi può ripianare 35 milioni di euro di debiti e allestire una squadra competitiva? Nessuno. Ma, comunque, qualcosa si sta muovendo nell’intrictissima e disperata vicenda societaria del Brescia calcio. Nella giornata di sabato 22 novembre, mentre l’undici schierato in campo da Ivo Iaconi sprecava una vittoria importantissima, sugli spalti del Rigamonti c’è stata una pesantissima contestazione dei tifosi, che hanno preso di mira il sindaco Emilio Del Bono e l’attuale amministratore della società sportiva, Luigi Ragazzoni.
Come spiegano i due quotidiani locali, Aldo Rebecchi, saggio del primo cittadino, in tribuna a seguire le Rondinelle, sentendo i cori, si è messo al telefono e, dopo aver sentito a più riprese Del Bono, ha annunciato un nuovo tavolo di confronto per cercare di salvare il Brescia calcio.
Martedì, o mercoledì, quindi, riprenderanno gli incontri in Loggia con gli stessi attori dell’estate. Ubi Banca, principale creditore della società che sta “traghettando” la squadra nel dopo-Corioni, Marco Bonometti, presidente di Omr e leader di Aib Brescia, che la scorsa estate aveva costruito un pool di investitori pronti a scendere in campo e, naturalmente, Ragazzoni, amministratore unico che ha sott’occhio meglio di altri la questione patrimoniale del sodalizio calcistico.

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