Treni “d’oro” sulla Brescia-Edolo?

Secondo Legambiente, i convogli acquistati dalla azienda polacca Pesa Bydgoszcz sarebbero stati «pagati il doppio» del loro valore.

(red.) Un esposto di Legambiente  alla Corte dei conti di Milano sui convogli polacchi acquistati nel 2008 dalle Fse per 53 milioni di euro dall’azienda Pesa Bydgoszcz.
Un prezzo che, secondo gli ambientalisti, è da porre sotto la lente dei magistrati perchè, di mezzo, ci sarebbe l’intermediazione di una società, la Varsa, al centro di un’inchiesta della Procura di Bari. Si parla di oltre 11 milioni di euro, pari al 20% dell’affare. Tradotto, significa che ogni mezzo è costato a Ferrovienord quasi due milioni di euro.
In Lombardia, sulla tratta Brescia-Iseo-Edolo viaggiano due di questi treni “d’oro” il cui acquisto avrebbe, secondo il cigno verde, più punti oscuri. Innanzitutto il prezzo: i convogli sarebbero stati infatti pagati 4 milioni di euro l’uno, il doppio di quanto sborsato per quelli in servizio sulla ferrovia pugliese. In secondo luogo non è chiaro chi ha venduto a chi: se la stessa Fse, con un possibile doppio esborso di denaro pubblico, o direttamente i polacchi della Pesa a un «normale prezzo di mercato», come afferma Ferrovienord.
«I convogli  potrebbero essere stati pagati due volte. La prima con le risorse messe a disposizione dal ministero dei Trasporti per le Ferrovie Sud-Est e la seconda volta con le risorse pubbliche della provincia di Brescia e di Regione Lombardia. C’è inoltre da chiedersi come è possibile che i due treni siano costati agli enti pubblici lombardi più del doppio di quanto sono stati pagati dalle Ferrovie Sud-Est», si legge nell’esposto presentato da Dario Balotta, responsabile Trasporti di Legambiente Lombardia.
Treni costosi e, anche, poco efficienti visti i numerosi guasti che hanno subito dal 2009 ad oggi. «I due treni- afferma Balotta- hanno manifestato numerosi guasti meccanici ed elettromeccanici  e sono stati per molto tempo fuori servizio in officina per riparazioni varie, oltre che per la normale manutenzione. Uno dei due Atr è attualmente fermo con i motori guasti». Lo sanno bene i pendolari della tratta Brescia-Edolo.

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