Yara, Bossetti al Riesame di Brescia

Il muratore di Mapello, in carcere per l'omicidio della 13enne di Brembate, presente per la prima volta in aula per l'istanza di scarcerazione.

(red.) E’ atteso al tribunale del Riesame di Brescia, attorno alle 12,15 di questo martedì 14 ottobre, Massimo Giuseppe Bossetti, il muratore 44enne di Mapello in carcere per l’omicidio della 13enne Yara Gambirasio. L’uomo, per la prima volta, compare davanti a giudici, accompagnato dai suoi legali Silvia Gazzetti e Claudio Salvagni, per presentare nuova istanza di scarcerazione.
Il carpentiere bergamasco è in isolamento dallo scorso 16 giugno. La prima domanda di scarcerazione era stata rigettata, per un vizio di forma, dal gip di bergamo Ezia Maccora. Bossetti ha chiesto di essere presente all’udienza. A pronunciarsi sarà un collegio composto da tre giudici.
Se il tribunale della Libertà  di Brescia confermasse la custodia in carcere, per l’uomo si tratterebbe di una pesante ipoteca sulla sua dichiarata estraneità all’efferato omicidio. Bossetti è stato identificato, tramite l’esame del Dna, come “Ignoto1”, figlio di Giuseppe Guerinoni, l’autista di Gorno, deceduto anni fa, che sarebbe, secondo gli inquirenti, il padre biologico del presunto assassino della 13enne atleta di Brembate.

 

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