Tasi: acconto il 16 ottobre, ma non ovunque

Sono solo 4 le amministrazioni bresciane che non hanno deliberato le aliquote. Ma in un Comune su 5 non si paga.

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(red.) Sono solo quattro le amministrazioni bresciane che non hanno deliberato le aliquote della Tasi (Tassa sui servizi indivisibili). Operazione che andava effettuata entro il 10 settembre, come previsto dalla Legge di Stabilità. Si tratta dei Comuni di Angolo Terme, Edolo, Magasa e Paisco Loveno.
Qui i proprietari di immobili (e gli affittuari) saranno così costretti  a pagare per intero l’aliquota massima, fissata all’1 pe rmille, entro il 16 dicembre e questo senza detrazioni sulla prima casa.
Nel bresciano, per tutti gli altri 103 comuni, entro il 16 ottobre, i proprietari di case e coloro che hanno affittato un’abitazione, dovranno pagare l’imposta. Ma non in uttti: in 39 amministrazioni, infatti, l’aliquota è stata azzerata. E i contribuenti che bresciani che avevano già pagato l’acconto Tasi a inizio estate non dovranno tenere conto di questa scadenza del 16 ottobre, ma sono automaticamente “rinviati” al 16 dicembre.
E chi deve invece pagare? Dovrà farlo utilizzando il modello F24 o il bollettino postale, ma, a differenza della Tari (Tassa rifiuti) non è previsto alcuni invio a domicilio del modulo.
Come si calcola la Tasi ? La Tassa sui servizi indivisibili viene calcolata sulla stessa base imponibile dell’Imu: si parte dal valore della rendita catastale dell’immobile, rivalutata del 5% , moltiplicata per un coefficiente (160 per le abitazioni, ad esempio), e sul risultato si applica poi l’aliquota eventualmente deliberata dai Municipi. Sì, perchè non tutte le amministrazioni hanno deciso di istituire la Tasi o di farlo su tutte le categorie di immobili. Se il Comune ha applicato una quota superiore al 2,5% deve prevedere sgravi sulla prima casa, diversamente può applicare l’aliquota senza sconti.
Il sindaco di Paisco Loveno, Bernardo Mascherpa, tra le amministrazioni “ritardatarie” ha rassicurato i cittadini che nessuna nuova tassa verrà pagata nel 2014, avvertendo che il Comune restituirà quanto incassato.
A Edolo, invece, il primo cittadino Luca Masneri ha dichiarato che la Tasi verrà applicata solamente ai fabbricati D1, ovvero accatastati come impianti idroelettrici o fotovoltaici industriali. A Magasa il ritardo è legato alla mancanza del segretario comunale, fino a poo tempo fa non disponibile.

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