Trasloco mercato, “voci che disorientano”

Confesercenti ha parlato del trasferimento degli ambulanti: "Qualcuno ha pensato all'impatto economico degli operatori commerciali?".

(red.) Confesercenti è intervenuta sull’ipotesi di trasferimento del mercato di Brescia. In una nota stampa, l’associazione ha espresso alcune perplessità e una serie di ipotesi.
“Da alcune settimane”, si legge nel testo, “il mercato di piazza Loggia sta conquistando una forte esposizione mediatica in considerazione di un ventilato trasferimento in altre zone del centro storico, che al momento è del tutto ipotetico e non ancora definito nelle sue modalità. Tuttavia, i numerosi articoli apparsi sulla stampa locale hanno già illustrato una nutrita serie di possibili trasferimenti che prevedono l’occupazione di tutta Via San Faustino, piuttosto che di Piazza Vittoria e delle vie limitrofe o altro ancora”.
Secondo Confesercenti queste ipotesi stanno contribuendo a disorientare, “e non poco, gli operatori e le attività commerciali limitrofe al mercato, in un momento in cui invece ci sarebbe bisogno di maggiori e opportune riflessioni fra tutte le componenti che operano nel settore. In questa fase, Anva-Confesercenti auspica che la risistemazione del mercato, fra i più importanti della provincia per collocazione e per numero di imprese aderenti, non si riduca ad una discussione sul mero trasloco dei banchi, seppur sempre nell’ambito del centro storico”.
L’Associazione ritiene che il progetto di sostenibilità, che l’amministrazione comunale sta elaborando, debba tener conto in prima istanza dell’impatto economico che il trasferimento potrà avere nei confronti degli operatori commerciali. “L’intera operazione dovrà, infatti, contribuire a sistemare oltre 3.600 mq, di solo plateatico, ricercando soluzioni logistiche migliorative rispetto all’attuale situazione, sia nella continuità che nell’allineamento dei banchi, per favorire un mercato che si possa svolgere in maniera meno caotica e quindi risultare più ordinato e attrattivo. Anva-Confesercenti ritiene inoltre che un eventuale trasferimento di sede debba soprattutto incidere sull’offerta, prevedendo di intervenire sulle tipologie merceologiche del mercato al fine di sostenere la qualità e la varietà della merce proposta anche nel medio periodo, affinché il mercato stesso possa continuare a rappresentare nel tempo una risorsa indispensabile per la frequentazione del centro storico cittadino”.

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