Quantcast

It Bags: le borse intramontabili

Eleganti, chic, eterne. L’esperta di moda di quiBrescia.it presenta le borse-culto che hanno segnato (e segneranno) la storia.

Più informazioni su

(e.l.) Ci sono borse che entrano nella testa di una donna e non se ne vanno mai.
Le It Bags (o borse-culto) non subiscono i capricci delle mode: hanno segnato  il mondo del fashion  e continueranno a farlo per sempre.
Regina indiscussa di questa categoria è la 2.55 di Chanel. Disegnato personalmente da Mademoiselle Coco nel Febbraio 1955 (da cui 2.55), questo accessorio voleva rispondere alle esigenze tipiche della donna degli anni ’50. Ecco quindi una borsa elegante, ma (vera novità per l’epoca) anche molto pratica: la tracolla, infatti, liberava le mani delle donne.
Al secondo e terzo posto si piazzano la Birkin e la Kelly di Hermès. La prima è dedicata all’attrice e cantante Jane Mallory Birkin, che necessitava di una borsa raffinata ma capiente a adatta ai mille impegni di una giornata di lavoro.
La seconda, invece, prende il nome da Grace Kelly. L’iconica attrice diede popolarità a questo accessorio perché lo utilizzò come espediente per coprire il pancino in crescita – a causa della gravidanza – in un celebre scatto fotografico. Grazie a questo episodio (e al fatto che Grace ne possedesse una dozzina) la borsa venne chiamata Kelly.
Il quarto posto va assegnato alla Speedy di Louis Vuitton, ovvero la borsa per eccellenza di Audrey Hepburn e Sophia Loren. Il nome venne scelto in onore delle globe-trotter degli anni ’30, donne molto dinamiche che viaggiare abitualmente da una parte all’altra del mondo.
Molto più giovane, invece, è la Lady Dior creata nel 1995 su richiesta Di Bernadette Chirac (allora first lady francese) per rendere omaggio a Lady Diana in occasione della sua visita ad una mostra al Grand Palais di Parigi.
Insomma, donne bresciane: accanto ad una grande donna c’è sempre una grande borsa. Questi gioiellini non sono certamente alla portata di tutti, ma sognare non costa niente.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.