Rocca d’Anfo “aperta per l’estate prossima”

Lo ha detto l'assessore al Territorio Viviana Beccalossi, dopo lo stanziamento per un milione ottenuto per la messa in sicurezza.

Più informazioni su

(red.) “La Rocca d’Anfo, un gioiello della provincia di Brescia che rappresenta il più importante monumento napoleonico presente in Italia, aprirà in occasione di Expo grazie agli interventi di messa in sicurezza dell’area finanziati da Regione Lombardia. Un’occasione per valorizzare un’area di straordinario valore turistico culturale e restituirla alla fruizione a partire dall’estate 2015”.
Lo ha detto l’assessore al Territorio, Urbanistica e Difesa del suolo della Regione Urbanistica Viviana Beccalossi annunciando la delibera approvata venerdì 12 settembre su sua proposta, che stanzia un milione di euro per gli interventi di messa in sicurezza dell’area, che rappresentano un’operazione preliminare e indispensabile per dare il via al più ampio programma di rilancio della Rocca e delle sue potenzialit? turistico culturali.
COMUNITA’ MONTANA AVIA LAVORI. “Questa operazione”, ha commentato Beccalossi, “è resa possibile dalla convenzione stipulata poco più di un mese fa tra Regione e Agenzia del demanio, proprietaria dell’area, che la cede temporaneamente a noi per consentire l’apertura dei lavori, per i quali abbiamo individuato la Comunità montana Valle Sabbia come ente attuatore dell’intervento”
ROCCA D’ANFO. La Rocca d’Anfo fu dichiarata già nel 1979 sito di particolare interesse storico e artistico dal Ministero dei Beni Culturali, che è sede di edifici e opere militari risalenti in parte al periodo della Repubblica di Venezia (XV secolo) e in parte del periodo Napoleonico (XIX secolo), con aggiunte successive eseguite tra Otto-Novecento. “La Rocca attende solo di essere valorizzata come dimostra il grande afflusso di turisti, sia italiani sia stranieri, registrato nel periodo di apertura al pubblico tra il 2007 e il 2011, prima che continui interventi franosi ne causassero la chiusura per motivi di sicurezza”.
ACCORDO DI PROGRAMMA. “Questa operazione”, ha precisato l’assessore, “non è fine a se stessa, ma fa parte di un disegno ben più ampio, nato nel 2008 nell’ambito dell’Accordo di Programma per la realizzazione delle opere di sicurezza del Lago d’Idro, sottoscritto dalla Regione Lombardia e i Comuni di Bagolino, Idro, Anfo e Lavenone. Il primo traguardo da raggiungere coincide con l’Expo. L’occasione di poter disporre di un flusso turistico senza precedenti a Milano e, per ricaduta, in Lombardia, non può e non deve essere persa. Bene quindi l’avvio dei lavori”, ha concluso Beccalossi, “ma non dimentichiamoci che la partita più importante è quella per definire il futuro della Rocca e sulle attività di gestione e di valorizzazione turistica e culturale. L’obiettivo di tutti deve essere quello di trovare una soluzione più efficace possibile, come del resto merita questo gioiello, coinvolgendo anche realtà private o fondazioni bancarie”.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.