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Schianto Verolanuova, «Bogdan non aveva bevuto»

Il 19enne rumeno, deceduto insieme con i piccoli Matteo e Greta Facchinelli, secondo gli inquirenti, viaggiava a velocità sostenuta.

(red.) Non è stato trovato alcol nel sangue di Bogdan Vasilache, il 19enne romeno morto al volante della Volkswagen Golf che si è schiantata frontalmente contro l’Audi A6 condotta da Dorino Roberto Facchinelli, e su cui viaggiavano i piccoli Matteo e Greta, di 11 e 5 anni, figli dell’uomo e deceduti nel tremendo impatto di emrcoledì 20 agosto sulla ex statale 45, a Verolanuova (Brescia).
Ancora da conoscere, invece, l’esito di altri test tossicologici, effettuati per verificare l’eventuale assunzione di stupefacenti.
In base alle  indagini degli inquirenti, è emerso però che il 19enne romeno, residente a Corte de’ Cortesi, procedeva quasi certamente a velocità elevata. Potrebbe essere questa quindi la causa del sinsitro in cui hanno perso la vita tre giovanisisme vite, quelle dei due fratellini cremonesi, i cui funerali si sono svolti lunedì nella città del Torrazzo, e dello stesso 19enne, diplomato muratore alla scuola edile e din cerca di un lavoro. Il ragazzo guidava l’auto del compagno della madre.
La Procura ha aperto un fascicolo per omicidio colposo plurimo. Dagli elementi finora raccolti è emerso che  Bogdan, dopo una discussione in famiglia, non aveva dormito a casa la sera precedente l’incidente e, mercoledì 20 agosto, aveva guidato per tutto il giorno, tra Pontevico e Quinzano, per fare visita a diversi amici.
A breve verranno avviate anche le perizie  sui mezzi coinvolti nel tragico incidente, finalizzati a verificare eventuali guasti meccanici e lo stato di efficienza dei dispositivi di sicurezza.
Il papà dei bambini, Dorino Facchinelli, ha lasciato il reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Manerbio, dove era stato ricoverato dopo l’impatto. Dovrà afforntare un periodo di riabilitazione, sempre nel nosocomio bresciano.

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