Sin Caffaro: approvati il 12% degli interventi

La nota stampa del ministero mette in evidenza la situazione del Sito di Interesse Nazionale bresciano paragonata a quella in cui si trovano altre aree in Italia.

(red.) Novità per il Sin bresciano della Caffaro? Forse.
Secondo quanto reso noto in una nota dal ministero dell’Ambiente, l’attività svolta «ha consentito di completare le caratterizzazioni in alcuni Siti di Interesse Nazionale (SIN), di incrementare le percentuali sia delle aree a terra – per le quali sono stati approvati progetti di bonifica – sia  delle aree liberate e restituite agli usi legittimi».
Per quanto riguarda il Sin Caffaro, nello specifico, sono stati approvati progetti per il 12% dell’area interessata.
Ben diversa la situazione in altre zone dello stivale. La caratterizzazione, infatti,  è stata completata per i SIN di Manfredonia; Cengio e Saliceto; Massa e Carrara; Balangero; Pieve Vergonte; Sesto San Giovanni; Fidenza; Laguna di Grado e Marano; Cogoleto; Bari Fibronit; Biancavilla; Livorno; Emarese; Broni; Gela e Pioltello – Rodano.
I progetti di bonifica sono stati approvati per la totalità delle aree di Cengio-Saliceto e Pieve Vergonte, per il 93% di Broni e per il 92% di Fidenza.

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