M5S:«Pd su Caffaro? Intortano i bresciani»

Ai parlamentari bresciani del Movimento 5 Stelle non piace l'opzione Sir per la Caffaro. «Fondra e Cominelli allucinanti».

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(red.) L’ipotesi di passaggio da Sin a Sir per il sito Caffaro non piace a tutti.
Nella fattispecie, passare da Sin (Sito di interesse nazionale) a Sir (Sito di interesse regionale) dovrebbe rendere, secondo quanto dichiarato, «più rapide ed efficaci» le azioni ambientali, da una parte, e le pratiche amministrative, dall’altra. Di fatto, l’ipotesi di cui si sta discutendo in Loggia, una volta diventata effettiva, permetterebbe di dividere aree e competenze, ad oggi tutte in capo al Ministero.
I parlamentari bresciani del Movimento 5 Stelle, però, in un comunicato stampa, hanno sollevato questioni differenti.
«il PD vuole DECLASSARE il SIN – leggiamo –  a sito di interesse Regionale ed ai Bresciani raccontano che è una conquista della “magica delegazione”. Ogni giorno una balla per non fare nulla e fingere che si stia facendo qualcosa. La Cominelli (PD) non è nuova alla tecnica dell’imboscata: se lavorasse in una azienda sarebbe licenziata da tempo; ma qui, i suoi “capi” giocano con lei. Tanto non pagano loro, chi paga sono i cittadini».
Non si risparmiano i pentastellati, che continuano: «Alla collega chiediamo: vuoi lavorare seriamente per raggiungere degli obiettivi concreti oppure vuoi fare le solite comparsate sui media e le solite passerelle a favore di microfoni e telecamere per poi non ottenere un nulla di fatto? L’ultima delle passerelle si è svolta presso il ministero dell’ambiente con la partecipazione straordinaria dell’Assessore Fondra, quella in cui se n’è tornata a casa con un: “Roma non ha più risorse da stanziare per Brescia”, roba forte».
«Non è certo il continuo vantarsi della Cominelli che ci interessa, ciò che ci da fastidio è questo prendere in giro i cittadini; Per la Caffaro, ad esempio, accettare il declassamento a SIR, significa rinunciare de facto alla bonifica; perché se la Regione avesse fondi da stanziare lo potrebbe già fare. Significa disconoscere la gravità eccezionale dell’inquinamento di Brescia. Una conferma del PD, perfettamente in linea con l’atteggiamento omissivo ed irresponsabile dell’amministrazione della città e dell’ASL di Brescia in questi 12 anni».

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