Caffaro, in Loggia avanza l’ipotesi Sir

Il Sito di interesse regionale, coordinato dal Commissario, sarebbe utile a velocizzare le bonifiche. Il prossimo incontro col ministro Galletti a settembre.

(red.) L’obiettivo principale è quello di velocizzare le bonifiche.
L’ultima ipotesi che riguarda il sito Brescia-Caffaro prevede un’azione di tipo amministrativo.
Nella fattispecie, passare da Sin (Sito di interesse nazionale) a Sir (Sito di interesse regionale) dovrebbe rendere «più rapide ed efficaci» le azioni ambientali, da una parte, e le pratiche amministrative, dall’altra.
Di fatto, l’ipotesi di cui si sta discutendo in Loggia, una volta diventata effettiva, permetterebbe di  dividere aree e competenze, ad oggi tutte in capo al Ministero.
Se le cose andassero in questo senso, quindi, il Sito nazionale riguarderebbe solo la struttura dell’ex fabbrica bresciana, in via Milano, e la competenza sulle acque.
Sarebbero invece coordinate dalla Regione – e, quindi, dal Comune –  le altre bonifiche, dal sottosuolo delle rogge e alle aree agricole interessate.
Il lavoro dei diversi enti sarebbe coordinato dall’attesissimo Commissario Straordinario, la cui nomina tarda ad arrivare dopo il cambio dei vertici ministeriali.
L’assessore all’ambiente Gianluigi Fondra e l’on. Miriam Cominelli, comunque, nella giornata di mercoledì 30 luglio hanno presentato la nuova ipotesi al ministro Gian Luca Galletti.
Il prossimo incontro, necessario a  delineare le mosse future, è stato fissato a settembre. Per allora, infatti, sarà ultimato lo studio coordinato dall’Arpa, necessario anche a chiarire l’effettiva situazione delle aree inquinate dal Pcb.
A quel punto, si potrà finalmente firmare il decreto di nomina del Commissario e aprire la discussione sul Sir. Ipotesi, questa, utile anche ad alleggerire Roma dell’onere dei finanziamenti, eventualmente messi in campo da un piano economico congiunto Regione-Comune.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.