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Mellino Mellini, dubbi sulla manutenzione

Un provvedimento del Tar ha sospeso la delibera per l'assegnazione dell'appalto. La commissione di gara era "costituita in modo improprio".

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(red.) Dubbi sulla legittimità delle procedure.
Il Tar di Brescia ha sospeso l’efficacia della delibera del direttore generale dell’azienda ospedaliera bresciana Mellino Mellini, a cui fanno capo gli ospedali di Chiari, Iseo e Orzinuovi.
La delibera in questione riguarda l’assegnazione dell’appalto per il servizio di assistenza tecnica e manutenzione delle apparecchiature radiologiche, aggiudicato alla Ge Medical System Spa Italia.
Con il provvedimento del tribunale, vengono cancellati anche tutti gli atti conseguenti alla delibera, compreso un eventuale contratto già sottoscritto.
Il ricorso per l’annullamento della gara è stato presentato dall’azienda concorrente, la Gms Srl, che ha richiesto di subentrare nel contratto, oltre a un risarcimento.
L’udienza di merito verrà celebrata il prossimo 3 dicembre.
Il punto di contestazione principale riguarda il fatto che «nella prima seduta la commissione di gara risultasse costituita in modo improprio, a causa della presenza del ragioniere/responsabile del procedimento, quale componente stessa». Inoltre, continua il giudice relatore-estensore Marta  Bertagnolli: «appare suscitare sul piano logico il fatto che l’offerta della concorrente sia stata ritenuta migliore, sotto il profilo tecnico, rispetto a quella della ditta produttrice delle apparecchiature».
Infine, «appare ragionevole dubitare dell’attendibilità dell’offerta presentata in mancanza della disponibilità del software di manutenzione delle apparecchiature, che la ditta produttrice nega di aver mai concesso all’aggiudicataria, ovvero alla ditta da questa individuata per la fornitura dei tecnici addetti alla manutenzione».

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