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Gasolio sul Garda: verifiche per Navigarda

Imposte da un’ordinanza firmata dal sindaco di Desenzano. Le gestione Governativa deve attestare il corretto funzionamento della distribuzione.

(red.) Bisogna capire da dove arriva il gasolio.
Il Comune di Desenzano sta cercando di individuare la fonte dello sversamento che per due volte ha inquinato le acque del porto di Maratona, sul Garda bresciano.
L’allarme è scattato per la prima volta il primo giorno di luglio. Un’ampia chiazza maleodorante, circa 200 litri di liquido oleoso che è stato smaltito nei giorni successivi da Garda Uno, polizia municipale e Navigarda.
Poi, qualche giorno dopo, il secondo episodio, concentrato principalmente nella darsena della Navigarda.
Le numerose ricerche effettuate a terra, però, non hanno dato nessun esito. Non si è ancora riusciti a capire quale sia l’origine degli sversamenti.
Per questo motivo, nella giornata di martedì 8 luglio il sindaco Rosa Leso, in accordo con l’assessore all’ecologia Maurizio Maffi, ha firmato un’ordinanza per imporre la verifica del corretto funzionamento dell’impianto di distribuzione di carburante installato nello scalo della Gestione governativa Navigazione laghi.
Il direttore d’esercizio Navigarda, quindi, dovrà provvedere «il più presto possibile e comunque entro cinque giorni dalla notifica ad effettuare tramite tecnico abilitato una verifica tecnica attestante il corretto funzionamento dell’impianto».

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