Quantcast

«Balotelli? Non è un campione. Delusione Rossi»

Cesare Prandelli, ora al Galatasaray, si toglie qualche sassolino dalla scarpa, dopo la delusione ai Mondiali. «Ho ricevuto lettere di minacce».

(red.) «Mario Balotelli ha grandi colpi ma non è un campione. Giuseppe Rossi è la più grande delusione dal punto di vista umano. Dopo l’eliminazione dal Mondiale ho ricevuto lettere di minacce». Sono le parole di Cesare Prandelli alla presentazione ufficiale come nuovo allenatore del Galatasaray. Il tecnico si è dimesso dall’incarico di ct della Nazionale dopo la deludente spedizione ai Mondiali di Brasile 2014.
«Il progetto tecnico è fallito ed era giusto farsi da parte» ha detto l’allenatore bresciano. Durante la conferenza stampa l’ex allenatore azzurro si è levato qualche sassolino: «Il mio progetto tecnico al Mondiale è fallito – ammette – ma leggere articoli o vedere trasmissioni tv in cui vengo paragonato a personaggi che non voglio nominare – ha detto l’ex ct riferendosi a Schettino – è di un cinismo assoluto. E può essere pericoloso».
Ritornato subito in pista dopo la debacle azzurra ai mondiali, Prandelli è stato presentato martedì 8 luglio come nuovo tecnico del club turco. Non si è tirato indietro l’ex ct degli Azzurri per quest’ennesima sfida: «Ho voglia di rincorrere la vittoria, cominciando dalla Supercoppa turca in programma il 16 agosto contro il Fenerbahce. E per la prossima stagione i traguardi sono chiari: vincere la quarta stella (quella dei 20 titoli, ndr) e andare avanti in Champions».
Prandelli ha ormai messo alle spalle il Mondiale. «Col presidente Aysal ho trovato subito feeling. Mi piace parlare con lui. La mia è stata una scelta sportiva su un progetto vincente. Il centro sportivo è molto bello e ho trovato persone competenti e preparate».
Ha spiegato come ha maturato la sua scelta. «Non avevo altre opportunità, pensavo solo al Mondiale, così quando ho ricevuto la prima telefonata non ero mentalmente pronto. Poi però ci siamo risentiti e mi è piaciuto che il presidente voleva subito raggiungere un risultato sportivo. Io volevo rimettermi subito in gioco, guardare avanti e così ho fatto la scelta giusta».

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.