Cromo VI, si bonifica con il siero di latte

L'innovativo sistema di depurazione di acqua e terreno verrà applicato alla Baratti Inselvini di via Padova a Brescia.

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(red.) Terreno e acqua contaminati “ripuliti” grazie ad iniezioni di siero di latte. L’innovativa tecnica di bonifica ha ottenuto il via libera dal ministero dell’ Ambiente che ha così autorizzato la Baratti Inselvini di via Padova a Brescia ad applicarla per il sito, inquinato da cromo VI.
La tecnologia così applicata permette la trasformazione del cromo esavalente in trivalente, rendendo quindi la sostanza non tossica.
Anche i costi di tale applicazione sono vantaggiosi perchè, per l’intervento di depurazione, l’azienda bresciana verserà 450mila euro, a fronte del milione e 300mila euro spesi finora dalla ditta per attivare la barrierea idraulica che funziona con il sistema di depurazione delle acque.
Inoltre, in questi giorni, il Tar di Brescia ha stabilito che l’azineda non dovrà ottemperare alla messa in sicurezza della porzione di falda estesa fino a quattro km a su del sito industriale, contaminazione che era stata precedentemente attribuita alla Baratti dalla Provincia. Annullata dunque l’ordinanza dal tribunale amministrativo.
Impossibile, secondo i giudici di via Zima, stabilire se la Baratti sia la responsabile dell’inquinamento nella zona indicata.

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