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I gemelli sulla panchina del Brescia?

E' Antonio a parlare dell'ipotesi al Giornale di Brescia. Nei giorni scorsi l'incontro con Gino Corioni e la dirigenza la società.

(red.) Forse l’ubriacatura di candidature sta dando alla testa, ma la panchina del Brescia potrebbe vederci doppio.
Dopo il nome di Simone Inzaghi e la riconferma di IvoIaconi spuntano i nomi di Antonio ed Emanuele Filippini, i gemellini d’oro del centro campo bresciano all’epoca di Roberto Baggio. «Abbiamo già parlato con Corioni e ci siamo incontrati con Iaconi. Entrambi hanno valutato positivamente l’idea».
É il gemello A ad uscire allo scoperto, intervistato dal Giornale di Brescia, rivelando quelle che sono state le mosse del club di via Bazoli. «Sia Corioni che Iaconi ritengono che il nostro arrivo sulla panchina del Brescia possa portare entusiasmo. Conosciamo la piazza, la società e potremmo rilanciare una realtà che sta vivendo un momento di difficoltà». Un’ipotesi che piace ai gemelli ma che potrebbe entusiasmare anche i tifosi, che hanno sempre stravisto per i Filippini.
Sarebbe tra l’altro una novità assoluta per i due, che mai hanno allenato una squadra prima d’ora. É di poche settimane fa il loro addio alla società gardesana, dove nell’ultima stagione Emanuele ha ricoperto il ruolo di responsabile del settore giovanile, mentre Antonio è stato l’allentaore della Berretti. In caso di approdo sulla panchina del Brescia le gerarchie tra loro sarebbero già chiare. «Io farei il primo allenatore, mentre Emanuele sarebbe il mio vice» rivela Antonio. «Abbiamo già parlato anche del tipo di impostazione che vorremmo dare agli allenamenti. Emanuele si occuperebbe della fase offensiva e io di quella difensiva».
I gemelli Filippini dunque ci credono forti anche degli attestati di stima ricevuti da Corioni e Iaconi. Sarebbe una prima assoluta. «Nella gestione Corioni non c’è mai stato un bresciano in panchina» ricorda bene Antonio. «Con tanta brescianità in campo sarebbe la soluzione ideale anche avere una guida bresciana». Ma i tempi per una decisione definitiva non sembrano imminenti da parte del club.
Ma tutto dipende da Gino Corioni e dal destino della società, ancor, decisamente,  in bilico.

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