Caffaro: analisi consultabili online

Sul sito di Arpa Lombardia i primi dati relativi all’indagine sul Sin Bresciano. Ecco le zone dove risultano le anomalie più significative.

(red.) A partire da mercoledì 11 giugno sono disponibili online i dati relativi dello stato di avanzamento della macro indagine sul Sito di Interesse Nazionale dell’area ex Caffaro.
Sono disponibili anche «i risultati relativi al primo set di analisi effettuate sui terreni delle aree agricole interessate dal progetto, che abbiamo commissionato ad Arpa» ha dichiarato l’assessore all’Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile di Regione Lombardia Claudia Terzi.
I dati sono consultabili all’indirizzo web http://www.arpalombardia.it/caffaro.
Per ogni maglia campionata, sono disponibili le prime risultanze delle analisi commissionata ad Arpa ed è anche possibile visualizzare le concentrazioni dei parametri analizzati, rappresentate cromaticamente per una maggior chiarezza.
L’indagine avviata nel 2013, lo ricordiamo, si sta svolgendo nell’area compresa fra il fiume Mella, il Fiume Grande e Vaso Garzetta fino alla loro confluenza nel Fiume Mella (a circa 20 km di distanza dallo stabilimento Caffaro) e interessa i Comuni di Brescia, Flero, Castelmella, Poncarale e Capriano del Colle.
Il progetto, finalizzato a integrare e ampliare le conoscenze sulla contaminazione dell’area a sud dello stabilimento Caffaro, rispetto alle indagini effettuate in passato, prevede la verifica dello stato delle matrici ambientali terreni, sedimenti e acque delle rogge.
Ad oggi sono state concluse e validate le analisi relative a 129 campioni prelevati in aree agricole mai indagate nel passato. I dati relativi a ogni parametro chimico analizzato sono stati processati, elaborati e rappresentati cartograficamente e, ora, sono consultabili sul sito di ARPA Lombardia.
«Dai risultati di questo primo step di analisi – continua Terzi – è emerso che emerso che Antimonio e Nichel sono pressochè assenti;  Piombo, Rame, Zinco e Cadmio sono presenti nella maggior parte dellenuove aree indagate al di sotto delle Concentrazione soglia di Contaminazione (CSC); Arsenico, Mercurio e  PCB totale sono diffusamente presenti con concentrazioni superiori alle CSC aree residenziali e, talvolta, delle CSC aree industriali; PCDD e PCDF sono presenti in modo abbastanza diffuso con valori superiori alle CSC residenziali e, in alcune aree, a quelle industriali».
«Complessivamente, le anomalie più significative riguardano le aree ubicate nei pressi dell’Orto Mercato, quelle circostanti le discariche di Via Caprera, e la fascia del Comune di Brescia a ridosso del Vaso Grande vicino a Via Labirinto. Anche le aree più a Sud, finora indagate, risultano in parte contaminate a causa del passato utilizzo irriguo delle acque delle rogge alimentate anche dagli scarichi idrici della Caffaro; si denota comunque un andamento decrescente della contaminazione via via che aumenta la distanza dallo stabilimento. La fascia compresa fra il Fiume Mella e la zona industriale di Via Girelli, invece, risulta nel complesso non contaminata».

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