Quantcast

Cessione Brescia, Bonometti capo-cordata?

Il presidente di Aib nelle ultime settimane si è dato molto da fare per organizzare un pool di acquirenti bresciani. Ma nega ogni coinvolgimento diretto.

(red.) Più Gino Corioni si defila, più sono gli altri esponenti del mondo economico, finanziario (e politico) ad accollarsi l’onere della trattativa per il passaggio di proprietà del Brescia calcio. Ma tutti lo fanno con una certa prudenza, prima esponendosi e subito dopo defilandosi. Non per timidezza evidentemente, ma per evitare di esporsi senza la certezza che l’operazione “salva Brescia” possa a tutti gli effetti decollare.
La sensazione è comunque che dietro le quinte il daffare sia molto. Uno tra i più attivi è sicuramente Marco Bonometti, il presidente dell’Associazione industriale bresciana, che si sta adoperando per tentare di formare una cordata di imprenditori in grado di rilevare la società di via Bazoli.
Ma Bonometti, intervistato dalla stampa, non si scuce.  «Chiarisco subito che sono un appassionato di nuoto e pallanuoto e che mi sono mosso per riconoscenza verso tutto quello che lo sport mi ha dato. Per Brescia è importante anche la squadra di calcio e in questo momento le condizioni sono difficili. Mi auguro che la città sappia trovare forza e orgoglio anche per ridare una spinta al calcio. Lo sport sano va sostenuto».
E nega un interessamento personale alla società, rinviando l’interessamento ad altri.  
«Sono sicuro che davanti a progetti seri ci sarà uno scatto d’orgoglio degli imprenditori. Ma occorre trovare soluzioni che siano compatibili con le loro esigenze in questo particolare momento storico». Che il suo sia un interesse davvero così nobile e distaccato, senza alcun coinvolgimento economico, rimane un dubbio aperto che troverà risposta solo nelle prossime settimane.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.