Pcb, «Irrigazione ha diffuso i solventi»

Questo in sintesi il verdetto dell'Arpa sui carrotaggi eseguiti nelle aree agricole a ovest di Brescia. Mercoledì presentata a Roma la relazione sullo stato delle falde.

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(red.) Che lo stato della falda di Brescia non fosse in buone condizioni lo si sapeva già da tempo. A ulteriore conferma del suo precario stato di salute si sono aggiunte le rilevazioni dei carrotaggi dell’Arpa svolti in particolare sulle zone a Ovest della città, nei comuni di Castegnato, Paderno Franciacorta, Ospitaletto e Passirano.
Qui sono state trovate tracce di diversi solventi inquinanti, di tricloroetano e di Pcb. I risultati sono stati presentati anche al ministero dell’Ambiente, più precisamente alla Conferenza dei Servizi che si è svolta mercoledì a Roma, in presenza proprio dei tecnici dell’Arpa.
Le analisi hanno confermato «l’inquinamento a macchia di leopardo nella falda acquifera nella zona ovest della città. In particolare, dai primi carotagg si hanno ulteriori informazioni sulle cause, che sono legate all’irrigazione delle aree agricole effettuata in passato» ha dichiarato Maria Luisa Pastore, direttore del Dipartimento provinciale dell’Arpa Brescia riferendosi al territorio molto esteso della nostra provincia, caratterizzato «da una diffusa e storica presenza di solventi».
Si è inoltre specificatoche «attualmente l’Arpa utilizza strumenti di analisi durante i carotaggi molto moderni, non paragonabili con quelli del passato, in grado di dare informazioni precise e dettagliate». E, nel dettaglio, emerge che il livello di inquinamento delle aree agricole non è omogeneo, ed è, appunto, strettamente collegato dalle irrigazioni dei campi che, evidentemente, hanno spostato gli inquinanti da una zonaall’altra della provincia. Ed emerge, anche, che nelle fasce ai margini del fiume Mella non ci sono inquinanti. I primi dati saranno pubblicati a giorni sul sito del Dipartimento di Brescia dell’Agenzia regionale per la protezione dell’Ambiente e costantemente aggiornati.

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