Stamina, Girelli: “Il Civile sapeva della truffa”

Secondo il consigliere Pd, nonché membro della commissione che indaga sul metodo, l'ospedale bresciano era al corrente delle infusioni di Vannoni.

(red.) Il consigliere regionale del Pd Gianantonio Girelli, nonché membro della commissione che indaga su Stamina, non ha dubbi: il Comitato Etico degli Spedali Civili di Brescia non poteva non sapere che cosa venisse infuso nei pazienti. Scondo Girelli ciò “è emerso con chiarezza oggi (mercoledì 14 maggio, ndr) durante l’audizione con il presidente del Comitato Etico di Bergamo, Antonio Spagnolo, che ha confermato come la conoscenza delle infusioni rientri a pieno titolo nei controlli che spettano ai comitati etici negli ospedali pubblici.
“Non solo – rincara Sara Valmaggi, vicepresidente del Consiglio regionale – è emersa con chiarezza anche al superficialità bresciana nella stesura dei consensi informati, ossia gli strumenti a garanzia dei pazienti, che, come già ascoltato, ma qui confermato, si limitavano ad essere semplicemente delle linee guida, mentre a Bergamo il consenso informato è addirittura personalizzato e varia da paziente a paziente. Il consenso informato non esime comunque il Comitato Etico dalla necessità di una valutazione della sperimentazione. Infatti a differenza di quello che è successo a Brescia, all’Ospedale di Bergamo, a bloccare Stamina sono stati subito i medici ricercatori non ravvedendovi la scientificità del metodo”.
Non si è invece presentato in audizione Fulvio Porta, direttore Reparto Pediatria agli Spedali Civili di Brescia, presentando un certificato medico per malattia.“Auspichiamo che i suoi problemi di salute vengano presto superati e che possa essere qui in commissione alla prossima audizione – dice il consigliere Pd Gianantonio Girelli – . Il nostro obiettivo è infatti quello di concludere al più presto le audizioni in modo da poter tirare le somme di questo lungo e accurato lavoro di indagine che, come commissione, portiamo avanti ormai da oltre quattro mesi”.

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