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Capriolo, polemiche sulle liste elettorali

La commissione circondariale ha contestato il nome della lista di Andrea Salogni. Il sindaco uscente denuncia poi altre irregolarità nelle firme.

(red.) Le elezioni si avvicinano e le liste, in tutto il Bresciano, si danno da fare per incontrare i cittadini e promuovere i propri candidati. Ma non sempre lo fanno seguendo le regole. E’ il caso di Capriolo.
Già da qualche settimana infatti si discuteva animatamente in paese della lista “Forza Capriolo”, con candidato sindaco Andrea Salogni. Attorno ad essa, al suo simbolo e al suo nome erano nate molte contestazioni povenienti soprattutto dal sindaco uscente Fabrizio Rigamonti e dalla compagine che lo sostiene, raggruppata intorno al nome “Forza Capriolo con Rigamonti”. Ed è proprio il nome scelto ad aver fatto infuriare i sostenitori di Rigamonti che avevano fatto ricorso alla commissione circondariale di Rovato.
Domenica 27 aprile quest’ultima si è espressa, dando ragione ai sostenitori del sindaco, che non si accontenta e denuncia un altra presunta irregolarità da parte della lista di Salogni:  «Ho dei testimoni che sostengono che Andrea Salogni abbia raccolto in un ristorante del paese alcune firme (per la presentazione della lista, ndr) in assenza di autenticatore. Le stesse sarebbero poi state autenticate da un consigliere comunale solo in un secondo momento. Tirato in causa, Andrea Salogni dice invece di essere amareggiato, ma sempre più determinato a «cambiare il paese» con la lista che ora è stata rinominata «Capriolo riparte».
Nel frattempo, il sindaco uscente, che si candida per la quarta volta (ne ha già vinte tre), ha presentato proprio domenica  la sua lista, nata dall’unione tra la sua componente civica, Forza Italia (rappresentata da Emanuele Rossi) e il Partito Socialista Italiano (con Fausto Angelo Marchetti). «La volontà di ricandidarmi viene dopo un mandato amministrativo concluso a fatica e in cui tre miei assessori sono finiti fuori dalla Giunta – ha commentato Rigamonti -. L’avventura ricomincia oggi con facce diverse, dato che ben 7 candidati su 12 sono nuovi, e inoltre questa esperienza vede rinnovate costanza, passione e senso di dedizione. Sarà proprio quest’ultimo il cemento che terrà unite le tre anime della nostra compagine»

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