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Brescia, il 25 Aprile tra memoria e sfide future

Sul palco di Piazza Loggia interventi e testimonianza si sono succeduti tra gli applausi della numerosa folla presente.

(red.) E’ la memoria a farla da padrona nella piazza di Brescia durante le celebrazioni del 25 Aprile. Partigiani, reduci, antifascisti e semplici cittadini si sono ritrovati nel cuore della città per fare testimonianza di un passato che è ancora recente e impresso nella memoria di tanti: quello della fine della Seconda guerra mondiale.
Sul palco di Piazza Loggia il presidente Anpi Giulio Ghidotti, il cui discorso è stato accompagnato da lunghi applausi della folla e  Agape Nulli Quilleri, presidente delle Fiamme Verdi, che, ammettendo di interrogarsi sul  significato del 25 Aprile e sulla sua attualità nella società odierna ha poi dissipato ogni eventuale dubbio, lanciando un accorato appello soprattutto ai giovani presenti, a i quali ha indicato la strada da seguire, quella del ricordo da tenere vivo e presente, quando chi ha vissuto direttamente i fatti non ci sarà più.
Secondo il sindaco Emilio Del Bono, la sfida per il futuro non è rappresentata solo dalla memoria , ma quella della democrazia, valore raggiunto a fatica e delicato , da difendere incessantemente dal pericolo dell’intolleranza e del razzismo e della divisione ideologica. Non è mancato, da parte del primo citatdino, il richiamo alla strage neofascista di Piazza della Loggia, ferita ancora aperta per la città, che a 40 anni di distanza dai fatti, non ha ancora trovato giustizia e verità.
Sul palco anche Filippo Maria Pandolfi, 87 anni, testimone e partecipe della Resistenza nel Fronte della Gioventù, più volte ministro e commissario europeo, che ha rievocato la lotta partigiana  e la battaglia per la costruzione dello Stato italiano.

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