Gas nella Bassa: progetto limitato

Valutato l’impatto ambientale in Regione. Il progetto di Exploenergy è stato ridimensionato. Sia per l’area di ricerca, sia per i mezzi utilizzabili.

(red.) I sindaci della Bassa bresciana che si oppongono al progetto di Exploenergy hanno aggiunto un primo importante risultato.
In occasione della conferenza dei servizi per l’impatto ambientale avvenuta martedì 15 aprile in Regione, infatti, è stato stabilito che la ricerca di eventuali giacimenti di metano sul territorio bresciano non potrà essere effettuata con masse battenti o esplosivo.
Inoltre, l’area su cui poter indagare, che inizialmente doveva misurare 289 kmq, è stata ridimensionata a una trentina di kmq.
Alberto Mezzana, sindaco di Lograto e portavoce dei colleghi avversi all’omonimo progetto, ha così commentato la notizia: «Siamo soddisfatti, è un successo degli amministratori e dei cittadini».
La ricerca, lo ricordiamo, inizialmente doveva interessare il territorio di 35 Comuni. A questo punto, però, potrebbe andare tutto in fumo.
Durante una nuova conferenza , prevista per il prossimo 15 maggio, infatti, Exploenergy dovrà portare documenti nuovi e più approfonditi. Quelli utilizzati in precedenza, secondo quanto dichiarato da Mezzana, risalivano agli anni ’50.
Anche nel caso in cui il progetto venisse approvato, poi, le indagini dovranno basarsi sull’analisi dei dati geologici del sottosuolo. Sarà escluso, quindi, l’utilizzo di cariche di dinamite (per quanto di grandezza limitata)o di masse battenti.

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