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Medici, “mea culpa” per Stamina

Durante l'annuale assemblea sono stati nominati 145 nuovi camici bianchi. Ma si è parlato molto anche della vicenda Vannoni e di come ritrovare credibilità.

(red.) Anche i medici fanno mea culpa. L’annuale assemblea dell’Ordine professionale, avvenuto domenica 13 aprile in una sala conferenze “Ubi banca” gremita di camici bianchi, è stata l’occasione per una riflessione comune sul ruolo della professione. Un momento di sintesi dialettica della vivacità del dibattito esistente all’interno dell’istituzione. Anche perché dopo le vicende Stamina la credibilità dei medici bresciani non è certo uscita rafforzata.
Ad ammettere gli errori è stato lo stesso presidente dell’ordine Ottavio Di Stefano, nel suo discorso di esordio.  «Stamina ha evidenziato quanto la nostra scienza, per il continuo e accelerato divenire dei tempi, oggi sia fragile: dobbiamo preservare nella continua ricerca della rigorosa credibilità scientifica e clinica».
Ma l’autocritica cade anche sul fattore economico della professione, troppe volte anteposto alla missione umanitaria implicita per chi sceglie di indossare il camice. «Unico programma politico da sostenere – dice Luigi Veronesi, presidente della Commissione Albo Odontoiatri  –  è tutto ciò che potrà essere contenuto nel “recupero dell’etica”: ognuno deve fare la parte».
E’ proprio il rettore della facoltà di Brescia Sergio Pecorelli che si rivolge in modo più accorato ai 145 nuovi medici “battezzati” domenica, senza risparmiare le critiche al sistema politico. «L’Università in questo momento – dice Pecorelli – attraversa periodi burrascosi, basti pensare che in quattro anni nuovi  è stata riformata per ben quattro volte – ha aggiunto-; soprattutto, essa patisce di un fatto molto spiacevole che è la scarsa attenzione verso educazione e ricerca. Esiste, tuttavia, il dovere della libertà della scienza e del riconoscimento della sua validità e, in questo, do atto all’Ordine dei medici di Brescia di aver difeso questi aspetti nelle sedi istituzionali, entrando nel merito della questione Stamina».

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