Ex Tares, esercenti: «Insostenibile»

Gestione dei rifiuti troppo onerosa. Una petizione firmata da 429 imprese bresciane di cui Confesercenti è portavoce. In Loggia aperto il dialogo.

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(red.) Una petizione firmata da 429 imprese bresciane che Confesercenti ha presentato in Loggia.
La tassa di raccolta e smaltimento dei rifiuti è onerosa, troppo per i conti già provati delle imprese commerciali cittadine.
«Insostenibile»: così i commercianti definiscono l’imposta sui rifiuti, allegando alla petizione quattro richieste ben precise.
Nel documento di cui Confesercenti si è fatta portavoce e firmataria è richiesta la riduzione di almeno il 40% degli importi Tares (oggi Tari).
Gli esercenti, ora,  chiedono tariffe differenziate per classi dimensionali – e, cioè, non direttamente proporzionali alla superficie ma giustificate dalla capacità di produzione dei rifiuti – e l’avvio di meccanismi virtuosi, che consentano alle imprese di risparmiare qualcosa a fronte di una riduzione dei rifiuti accompagnata da una collaborazione alla raccolta.
Infine, secondo Confesercenti, il tributo dovrebbe essere commisurato all’effettivo periodo di svolgimento dell’attività stessa: per intenderci, ci dovrebbe essere un sistema di «abbattimento» della tassa per le attività stagionali.
La Loggia, comunque, non è sorda alle richieste dei commercianti. Per martedì 8 aprile, infatti, è stata fissata una Commissione congiunta di Commercio e Bilancio proprio per discutere delle istanze evidenziate dall’associazione degli esercenti bresciana.
Alessio Merigo, direttore di Confesercenti, ha infatti dichiarato alla stampa di dover «dare atto all’Amministrazione comunale di aver dimostrato attenzione propensione all’ascolto verso le nostre ragioni».
«Abbiamo avuto modo – ha continuato Merigo – di apprezzare i positivi risultati di riduzione dei costi complessivi di gestione dei rifiuti, ma quelle misure non sono affatto sufficienti».

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