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Brescia, «Ori Martin: risorsa o problema?»

Il Codisa S. Bartolomeo ha promosso un'assemblea pubblica per illustrare alla cittadinanza il "Piano di lavoro 2014" ed i nuovi obiettivi del gruppo.

(red.) «La Ori Martin vuole essere un problema o una risorsa per San Bartolomeo?»
E’ quello che (si) chiedono gli attivisti del Codisa (Comitato difesa salute ambiente) San Bartolomeo, gruppo che da anni vigila, monitora e si batte per il quartiere cittadino.
Tante le iniziative portate avanti dal Comitato che ha ingaggiato una vera e propria battaglia con l’acciaieria, al centro di una annosa questione legata alle emissioni nocive. Un controversia che ha portato il gruppo di cittadini e residenti ad ottenere diversi risultati, tra cui vengono elencati «i chiarimenti del Ministero, a noi favorevoli- viene sottolineato in una nota- sull’interpretazione della norma sui rumori; la misurazione dei campi elettromagnetici effettuata dal Comune; le indagini fonometriche effettuate dall’Arpa; il campionamento vegetali effettuato dall’Asl; l’annullamento del progetto di parcheggio (sono state raccolte 1200 firme); annullamento della proposta di isole ecologiche in via Razziche; spostamento dell’edificabilità dall’area verde, alato di via Montenevoso in altro sito; costituzione dell’Osservatorio ambientale Ori Martin; la sistemazione dello steccato in via del Gallo». Tanti, però, sono ancora gli obiettivi iscritti nel Piano di lavoro 2014 che il Codisa San Bartolomeo vuole illustrare e discutere con la cittadinanza in un’assemblea pubblica fissata per giovedì 3 aprile presso la saletta civica di via Scuole 43, alle 20.30.
In agenda ci sono, ad esempio, la richiesta di un Patto civico di buon vicinato, che- viene rimarcato dagli attivisti- «non è stato accolto», ma anche indagini ambientali ed epidemiologiche; la richiesta di un’area verde piantumata di mitigazione a sud dello stabilimento e per realizzare una sorta di “cintura verde” intorno al quartiere. Altro obiettivo è quello di «impedire l’allargamento indiscriminato della Ori Martin»; e la richiesta che vengano effettuate pulizia e manutenzione del reticolo idrico minore (fiume Grande e Bova).

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