In primavera sboccia il pm 10

Dopo le piogge di gennaio e febbraio è tornata l'emergenza polveri sottili. Da 10 giorni i livelli sono fuori norma. L'Arpa lamenta i mancati interventi.

(red.) L’inizio dell’anno era stato fra i più puliti delle ultime decadi. Ora però è già tempo di rettifiche.
Finite le piogge di gennaio e febbraio l’aria del Bresciano è tornata a farsi più sporca e nera. Da dieci giorni infatti perdura la scia negativa che ha fatto rilevare alle centraline dell’Arpa il superamento del livello consentito di pm 10. Lunedì le concentrazioni di polveri sottili avevano raggiunto 110 microgrammi al Broletto e 86 al Villaggio Sereno, in lieve calo. Fuori dalla città sono stati rilevati 112 microgrammi a Rezzato, 87 a Sarezzo e 71 a Odolo. Dei dati che facevano della nostra la provincia peggiore della Lombardia.
E mentre i provvedimenti pubblici latitano, occorre ancora una volta confidare nel clima: la speranza è che il vento e le condizioni atmosferiche variabili, portino tra la giornata di mercoledì e la prima mattina di giovedì a un miglioramento della situazione. Ma prima o poi qualcosa di serio dovrà essere fatto, pena il perenne riformarsi della nube di smog che attanaglia la pianura lombarda ed emiliana.

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