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Tasse, giù su prima casa e rifiuti

Il gettito della Tasi sarà di circa 13milioni in meno rispetto all'Imu del 2012. Esentati il 31,7% dei contribuenti. Riduzioni anche per le attività produttive.

(red.) «Giù le tasse del Comune di Brescia».
Questa la frase introduttiva delle slide su aliquote e detrazioni delle tasse per il 2014. Ad illustrarle, l’assessore al bilancio Paolo Panteghini e il sindaco Emilio Del Bono, che hanno illustrato come la tassazione per l’anno in corso sarà più bassa che negli ultimi due anni. L’esordio della Iuc, dunque, non dovrebbe essere così traumatico per i contribuenti. La Iuc è composta da Tasi (sostanzialmente la vecchia Imu per la prima casa), la Tari (tassa sui rifiuti) e l’Imu su altri immobili. Primo punto, saranno esentati dall’addizionale Ipref chi dichiara meno di 13.000 euro di reddito, ovvero 52.127 contribuenti, pari al 34,74% del totale. Non siamo ancora alla soglia di esenzione a 15.000 euro, a cui pure la giunta vuole tornare, ma siamo sempre di più rispetto ai 12.000 euro di reddito (48.954 contribuenti).
A questa esenzione, si aggiunge il taglio dell’aliquota Imu dal 9 all’8 per mille per chi affitta a canoni concordati: si parla di circa 3000 persone. Per quanto riguarda la Iuc, va scomposta nelle sue diverse parti. L’aliquota base della Tasi è del 2,5 per mille., più bassa di quella al 4 per mille del 2012 e di quella al 6 per mille del 2013 (che però non è stata pagata per l’abolizione dell’Imu). «Il fatto che sia più bassa, può trarre in inganno», ha spiegato l’assessore Panteghini, «perché l’Imu al 4 per mille garantiva detrazioni per i figli, mentre questa non prevede nessuna detrazione. Ciononostante, l’abbiamo comunque rimodulata, sulla base anche di nuovi interventi normativi, in modo da garantire zero imposte Tasi per tutti quelli che abbiano una prima casa con rendita fino a 400 euro, che vuol dire che sono esentati il 31,7% dei contribuenti. Un terzo, dunque, non paga nulla». Sono previste poi detrazioni scaglionate di 100 euro per rendite fino a 500 euro, di 50 euro per rendite fino a 700 euro, nessuna detrazione oltre i 700. «Possiamo dire, conti alla mano, che il 100% dei contribuenti pagherà meno con la Tasi rispetto all’Imu del 2012. Questo per sottolineare che la giunta delle tasse non è poi così esosa, visto che fa pagare meno di quanto si pagava con la giunta dei risparmi ».
Quanto alla Tari, tassa sui rifiuti, sulle utenze domestiche si pagherà il 10% in meno rispetto al 2013, mentre per le attività produttive ci sarà un risparmio dal 15% al 25%. Complessiavemente, si parla di una riduzione di -4,8 milioni sulle spalle dei bresciani. Ultimo punto, l’addizionale Tasi, che prevede un’aliquota base dello 0,8 per mille. Il governo aveva dato la possibilità ai comuni di scegliere se imporla solo sulle prime o seconde case, solo su attività produttive, o se ripartirle tra tutti gli immobili. La Loggia ha scelto quest’ultima opzione. «Obiettivo era consentire a tutti di pagare di meno », precisa Panteghini. In totale, il gettito previsto dalla Tasi è di 10 milioni di euro, di cui 6,9 milioni dall’Imu su altri immobili. Una riduzione di circa 13,5 milioni, rispetto al 2012. Soldi che rientreranno comunque nel bilancio della Loggia, per l’aumento dei trasferimento dallo Stato. «Precisiamo che se noi non avessimo fatto l’operazione di risanamento», ha sottolineato il primo cittadino, «non avremmo potuto avere questo risultato». Circa 60milioni il gettito dell’Imu sugli altri immobili.
Lunedì 23 marzo il bilancio previsionale 2013 approderà in Consiglio comunale. «Lo avremmo approvato entro dicembre se il governo non avesse tenuta aperta la partita della normativa. Già a dicembre avevamo detto che c’erano due segnali nella nostra manovra: non si tagliano i servizi, cosa non di poco conto, perché Brescia si era abituata negli ultimi 5 anni a subire ridimensionamenti su voci di spesa dei servizi della persona. E riduciamo la pressione fiscale. La cura del bilancio non è finita, ma abbiamo fortemente rimesso la nave nella direizione. Salviamo servizi e abbassiamo le tasse: erano impegni che ci eravamo presi e che stiamo raggiungendo. Non siamo riusciti a intervenire sulle seconde case, ma essendo molti proprietari di prima e seconda casa, avranno comunque dei benefici. Non abbiamo curato il cavallo, ma adesso per lo meno trotta».

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