Acqua potabile, cromo entro i limiti

Sul sito del Comune sono stati pubblicati i dati di Asl e A2A degli ultimi quattro mesi. Il cromo esavalente in media è a 7microgrammi/litro, secondo l'azienda sanitaria.

(red.) Acqua potabile e inquinanti “sotto controllo”.
Questa la fotografia che emerge dai dati forniti da Asl e A2A sull’acqua del servizio idrico bresciano. Le presentazioni, che riguardano gli ultimi 4 mesi, e che sono state esposte in una conferenza stampa fortemente voluta dalla Loggia dopo le preoccupazioni espresse nelle ultime settimane dai cittadini, sono già state caricate sul sito del Comune. «E’ un dovere di informazione», ha spiegato il sindaco Emilio Del Bono, «io sono l’autorità sanitaria e ho il dovere di chiedere trasparenza. Il tema, si badi bene, è la potabilità dell’acqua. La discussione sulla qualità dell’acqua lo affidiamo all’osservatorio sull’acqua, che ha la funzione di valutare lo storico e di dare indicazioni anche al Comune».
Guardando i dati, emerge chiaramente che l’acqua bresciana è perfettamente potabile, cosa per altro mai messa in discussione. Doppi i dati come doppi sono i controlli. A2A, che  monitora 26 punti, ha effettuato nel 2013 1.564 controlli in totale, di cui 1557 analisi chimici e 387 microbiologiche, e ha analizzato 35.553 parametri. I dati sensibili, quelli sul cromo e cromo esavalente, rivelano che in nessun caso si superano i limiti di legge (50 microgrammi/litro per il cromo totale, mentre per quello esavalente non c’è un limite specificato), con punte di 8,1 microgrammi/litro nella circoscrizione Nord ed un minimo di 2,7 nella Ovest. Il cromo totale tocca quota 8,1 sempre nella circoscrizione nord, mentre è sotto i 5 nelle altre zone. Nei limiti anche tricloroetilene, tetracloroetilene, carbonio tetracloruro, nitrato. Mai rilevato Pcb nè Cesio 137. Il dato medio di cromo VI è, a febbraio 2014, di 4,8 microgrammi/litro.
Superiore il dato medio dell’Asl di Brescia, che effettua controlli  su 27 punti di prelievo (gli stessi della Asl più il Civile). Nel 2013 sono state fatte prove chimiche su 160 campioni e microbiologiche su 528 campioni. Sulla base dell’attività svolta dall’1 ottobre all’11 febbraio la media di cromo VI è di 7,26 microgrammi/litro, quella di solventi è di 1,73microgrammi/litro (limite di legge è di 10), per i nitrati la media risulta di 21 milligrammi/litro, mentre il limite è di 50. «Non sottovaluto mai la preoccupazione di una mamma», ha sottolineato l’assessore all’ambiente  Gianluigi Fondra, «ma l’acqua è potabile, e l’osservatorio ragionerà sulla qualità, considerando però che siamo largamente sotto i limiti di legge».

 

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.