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Rifugio Bozzi: il Cai cambia la gestione

Il contratto di Marcello Cenni non è stato rinnovato. Gli escursionisti si lamentano su Facebook. Fasser: «Importanti lavori di manutenzione».

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(red.) Il Rifugio Bozzi, conosciutissimo punto di ristoro a Ponte di Legno, in alta Valcamonica, è rimasto senza gestore.
Situato nella conca di Montozzo, a quasi 2mila 500 metri di altitudine,  il rifugio bresciano da cinque anni era gestito da Marcello Cenini e dal suo staff.
Per una decisione del Consiglio del Cai di Brescia, proprietario della struttura, la gestione non è stata rinnovata, scatenando, fra l’altro, commenti anche pesanti sulla pagina facebook del rifugio.
In ogni caso, Carlo Fasser, presidente del Cai di Brescia, ha dichiarato che «sarà un anno di transizione per il rifugio, in quanto sono previsti importanti lavori di restauro che condizioneranno la gestione. Non sappiamo nemmeno noi come andranno le cose. C’è una lunga lista di persone qualificate interessate alla gestione del rifugio. Il comune di Ponte di Legno, poi, ha sempre sostenuto l’importanza di far lavorare la gente del posto».

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