Sanpolino, aree coltivate in attesa dei cantieri

Entro una ventina di giorni, il bando per le manifestazioni d'interesse per gestire le aree espropriate destinate all'edilizia popolare.

Veduta del quartiere eco-sostenibile di Sanpolino a Brescia(red.) Campi abbandonati a Sanpolino: già da quest’estate potrebbero essere messi a coltivazione.
E’ un impegno che la giunta Del Bono ha assunto martedì 11 febbraio. Le aree espropriate per l’edilizia popolare, 15 ettari complessivi, nel quartiere della periferia di Brescia, in attesa che partano effettivamente i lavori, potranno essere gestite da uno o più interessati. «Finché non saranno destinate a interventi di edilizia pubblica», ha spiegato il sindaco Emilio Del Bono, «rischiano di rimanere, come è accaduto in questi sono anni, incolte, fonte di degrado e di abbandono pesante, con mancanza di controllo e problemi di natura sanitaria,, con micro-discariche abusive. Una delle questioni che ci premeva era di mettere in ordine questa questione importante». Sarà così messa in moto una procedura che possa permettere di assegnare quelle aree a soggetti che possono coltivarle o comunque manutenerle, a titolo gratuito per il Comune, a costo zero per l’uso di aree, un “do ut des” che pareggia i conti. Si dovrebbe così evitare di ripetere quanto accaduto nell’estate 2013, quando arrivarono molte segnalazioni da parte dei residenti di disagio derivante dall’incuria di quelle aree. «E’ una scelta coerente con la politica di decoro urbano, messa in ordine e pulizia della città, che consideriamo strategica e qualificante della nostra amministrazione che pian piano deve tornare a manutenere i luoghi, per continuare a sostenere e a rendere più attrattiva Brescia».
Entro una ventina di giorni sarà aperto il bando per  raccogliere le manifestazioni di interesse, che resterà aperto per 20 giorni. «C’è fretta di chiudere», ha aggiunto Gianluigi Fondra, assessore all’ambiente, che segue il progetto insieme all’assessore alla casa Marco Fenaroli,  «anche per questioni tecniche legate alla stagione. Il bando sarà
 rivolto principalmente agli operatori agricoli, perché vorremmo incentivare le esperienze di agricoltura periurbana, ma l’offerta è aperta anche ad altre realtà che possono essere interessate alla conduzione dei fondi». Già Coldiretti e Slow Food hanno, infatti, manifestato disponibilità. Tutti e 15 gli ettari (di cui 4 usati da un agricoltore) saranno inseriti nel bando, ma sarà poi possibile spacchettarli, a seconda delle proposte che arriveranno. L’accordo col comune avrà valenza di 2 anni, ma se si dovesse decidere di partire con i cantieri, la Loggia potrà rientrare in possesso delle terre quando vorrà. «Il quartiere di Sanpolino», ha ricordato Fenaroli, «è edificato per metà rispetto alla previsione del Pgt e su quell’area si apriranno ragionamenti importanti nella variante». Secondo Del Bono, infatti, le previsioni urbanistiche più discutibili inserite nel Pgt attuale e che la giunta vuole far migrare altrove. «Sanpolino è uno dei punti di destinazione naturale, ma ciò non vuol dire che le aree debbano restare abbandonate per anni, tanto più quando il proprietario è il Comune».

 

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