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Manenti in questura dalla Digos

L'acquirente del Brescia è comparso giovedì mattina negli uffici di San Polo. Gli agenti vogliono fare chiarezza sulle minacce ricevute da alcuni tifosi.

(red.) Non è ancora finita l’odissea della cessione del Brescia Calcio. La nuova tappa dell’interminabile epopea è la questura dove Giampietro Manenti, il papabile acquirente della società di via Bazoli, è stato invitato a comparire dalla Digos per fare chiarezza sulle presunte minacce che avrebbe subito negli ultimi giorni. Manenti è giunto negli uffici di San Polo verso le 10,45 di giovedì 30 gennaio.
A minacciarlo verbalmente sarebbero stati alcuni ultras, che, oltre al telefono, non avrebbero nemmeno disdegnato la diretta televisiva. Contro di lui i tifosi protestano per le promesse finora non rispettate e per iritardi nell’acquisto della società.
«Sono assolutamente tranquillo», ha detto varcando la soglia della questura. Mercoledì, interpellato sulle intimidazioni, Manenti aveva cercato di buttare acqua sul fuoco. «Ci sta, ognuno è libero di pensarla come vuole. Ma preferirei che prima di giudicare i tifosi mi lasciassero chiudere un progetto in cui credo».

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